Voucher Cloud e Cybersecurity: al via le domande, MAD tra i fornitori accreditati MIMIT

voucher cloud e ciber security

Tabella dei Contenuti

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha firmato il 4 agosto 2026 il decreto direttoriale che fissa termini e modalità di presentazione delle domande per il Voucher Cloud Computing e Cybersecurity. Le domande si presentano dal 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027.

MAD Management Advisor è tra i soggetti accreditati dal MIMIT per la fornitura dei servizi e dei prodotti agevolabili.

In sintesi

Beneficiari

PMI e lavoratori autonomi, su tutto il territorio nazionale

Contributo

50% a fondo perduto

Spesa minima

4.000 euro

Contributo massimo

20.000 euro

Dotazione

150 milioni di euro (FSC 2014-2020)

Riserva Mezzogiorno

71.065.813,34 euro

Regime

de minimis, cumulabile con altri aiuti

Compilazione domanda

dal 20 ottobre 2026, ore 12.00

Presentazione domanda

dal 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027, ore 12.00

La procedura è a sportello e le domande vengono istruite in ordine cronologico di arrivo, entro i limiti delle risorse disponibili. Se i fondi si esauriscono prima della scadenza il Ministero chiude lo sportello in anticipo. Chi arriva tardi, o arriva con una pratica incompleta, resta fuori.

Chi può chiedere il voucher

Possono presentare domanda le PMI regolarmente costituite, iscritte al Registro delle imprese e attive, e i lavoratori autonomi titolari di partita IVA, compresi i professionisti non organizzati in ordini o collegi ai sensi della legge 4/2013.

Il requisito tecnico da verificare per primo è la connettività: serve un contratto in essere con velocità minima in download di 30 Mbps. Il contratto va allegato in fase di erogazione e Infratel Italia ne verifica a campione l’effettiva disponibilità.

Restano da controllare la regolarità contributiva e fiscale, l’assenza di procedure liquidatorie, il rispetto dell’obbligo di polizza contro le calamità naturali introdotto dalla legge 213/2023 e il plafond de minimis ancora disponibile sul Registro Nazionale degli Aiuti. Ogni soggetto può presentare una sola domanda.

Cosa si può acquistare

Il decreto individua cinque categorie di spesa:

Hardware di cybersecurity: firewall, firewall di nuova generazione, router e switch, dispositivi di prevenzione delle intrusioni.

Software di cybersecurity: antivirus e antimalware, monitoraggio delle reti, crittografia dei dati, sistemi SIEM, gestione delle vulnerabilità.

Servizi cloud IaaS e PaaS: virtual machine, storage e backup, connettività VPN e protezione anti-DDoS, database.

Servizi cloud SaaS: contabilità, gestione del personale, ERP e strumenti di produttività, comprese le soluzioni che integrano funzionalità di intelligenza artificiale, CMS ed e-commerce, CRM, collaborazione e centralino virtuale, sistemi per l’erogazione della formazione.

Servizi professionali di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo, ammessi fino al 30% del piano di spesa e sempre collegati ad almeno uno degli altri servizi.

L’acquisto può avvenire in forma diretta, con spese da pagare entro dodici mesi dalla concessione, oppure tramite abbonamento di durata non inferiore a ventiquattro mesi, di cui sono agevolabili i canoni dei primi ventiquattro mesi. Le due modalità possono essere combinate, ma la scelta fatta in domanda non è più modificabile.

Il vincolo che pesa davvero

Sono finanziabili solo soluzioni nuove e aggiuntive rispetto a quelle già in uso, oppure più avanzate e sicure di quelle esistenti. Il decreto esclude espressamente:

  • prodotti e servizi con prestazioni analoghe a quelli già utilizzati;
  • semplici aggiornamenti di versione, se non portano un miglioramento sostanziale;
  • estensione di licenze già possedute;
  • aumento del numero di postazioni o di utenze.

 

Su questo punto si gioca l’esito dell’istruttoria. La domanda e le offerte dei fornitori devono descrivere lo stato di partenza dell’azienda e documentare in cosa consiste il salto tecnologico. Una richiesta impostata male su questo aspetto viene respinta anche quando la spesa è formalmente corretta.

Un secondo vincolo: le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda. Nulla di quanto acquistato prima è recuperabile.

Solo fornitori accreditati

I servizi e i prodotti devono essere acquistati da soggetti iscritti nell’elenco dei fornitori istituito dal MIMIT, approvato con il decreto direttoriale 29 luglio 2026. Non è una formalità: se il fornitore non è in elenco la spesa non è ammissibile.

La fase di accreditamento dei fornitori si è chiusa il 27 maggio 2026 e non sono previste riaperture. Chi oggi non è in elenco non può fatturare al beneficiario spese agevolabili a valere sulla misura.

Cosa fa MAD

Management Advisor è iscritta nell’elenco dei soggetti abilitati con identificativo fornitore VCCFA2600001056. L’accreditamento si fonda sul nostro sistema di gestione certificato ISO 9001 e ISO/IEC 27001 con estensione ISO/IEC 27017 per i servizi cloud, come indicato nella sezione Qualità del sito.

I servizi che possiamo erogare direttamente

Siamo ammessi all’elenco per quattro servizi, tutti acquistabili con il voucher.

CRM MAD — piattaforma CRM per la gestione delle interazioni con i clienti, integrabile con applicativi di terze parti. Rientra nella categoria dei servizi cloud SaaS.

FAD MAD — implementazione e gestione di una piattaforma per l’erogazione di formazione sincrona e asincrona. Anche in questo caso siamo nei servizi cloud SaaS.

Mad Web — piattaforma CMS per la gestione dei contenuti digitali e per i servizi di e-commerce, nella categoria dei servizi cloud SaaS.

Servizi professionali di configurazione, monitoraggio e supporto per soluzioni di cyber security e cloud computing. Comprendono l’analisi dell’infrastruttura IT, la definizione delle configurazioni di sicurezza, il supporto all’implementazione delle soluzioni tecnologiche, il monitoraggio dei sistemi e l’assistenza continuativa per la gestione e la protezione di reti, dati e servizi digitali. Sono ammissibili fino al 30% del piano di spesa e vanno collegati ad almeno un altro servizio del progetto.

Le prime tre soluzioni sono acquistabili in forma diretta, in abbonamento o combinando le due modalità. I servizi professionali seguono la modalità dell’acquisto diretto.

Un piano può essere composto solo dai nostri servizi

Il decreto non fissa un numero minimo di fornitori né di servizi da inserire nel piano di spesa, e non prevede massimali per singolo servizio o verifiche di congruità sui prezzi. Un progetto costruito interamente sulle nostre piattaforme è quindi pienamente ammissibile, anche per importi elevati.

Conta soprattutto un chiarimento del Ministero: nei servizi cloud SaaS rientrano non solo le soluzioni già pronte all’uso, ma anche quelle configurabili o personalizzabili e gli sviluppi applicativi realizzati su misura per il cliente, purché erogati in modalità SaaS. Le attività di implementazione, configurazione e personalizzazione di CRM MAD, FAD MAD e Mad Web fanno quindi parte della spesa di categoria D e non rientrano nel tetto del 30% riservato ai servizi professionali.

Da qui una conseguenza pratica sulla costruzione dell’offerta: lo stesso lavoro tecnico pesa in modo diverso a seconda di come viene strutturato. Incorporato nella fornitura della piattaforma resta spesa di categoria D, senza limiti. Fatturato a parte come giornate professionali finisce in categoria E e consuma il 30% disponibile. È una scelta da fare in fase di progettazione, non a valle.

Un’ultima precisazione utile: i contratti per servizi SaaS possono essere ricondotti all’acquisto diretto, con il termine di dodici mesi per spese e pagamenti, senza il vincolo dei ventiquattro mesi dell’abbonamento e senza le rigidità che quest’ultimo comporta in caso di variazione del fornitore.

Come lavoriamo

Oltre alla fornitura diretta, interveniamo su altri due fronti.

Finanza agevolata. Verifichiamo i requisiti, costruiamo il piano di spesa, curiamo la domanda e seguiamo la pratica dopo la concessione, fino all’erogazione del saldo. È la parte in cui si decide se il contributo arriva o no, e non è una compilazione di moduli: richiede di impostare il progetto in modo che regga le verifiche. Il supporto vale anche per chi sceglie fornitori diversi da noi.

Supporto agli operatori ICT non accreditati. Se hai clienti interessati al voucher ma non sei in elenco, la strada è collaborare con un soggetto accreditato. Definiamo insieme l’assetto contrattuale e i flussi di fatturazione, senza che tu perda la relazione con il cliente.

Domande frequenti – Voucher Cloud e Cybersecurity

Raccogliamo qui le domande che ci vengono poste piu spesso, con qualche dettaglio in piu rispetto a quanto esposto sopra.


La misura

1. Che cos'è il Voucher Cloud e Cybersecurity?
È un contributo a fondo perduto del 50% che il Ministero delle Imprese e del Made in Italy riconosce a PMI e lavoratori autonomi che acquistano servizi e prodotti di cloud computing e cybersecurity. Dotazione 150 milioni di euro a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020, contributo massimo 20.000 euro, spesa minima 4.000 euro.
2. Quando si presentano le domande per il Voucher Cloud e Cybersecurity?
La compilazione apre il 20 ottobre 2026 alle 12.00. La presentazione formale è possibile dal 10 novembre 2026 alle 12.00 fino al 20 gennaio 2027 alle 12.00. Sono due passaggi distinti: nella prima fase si predispone la pratica e si ottiene un codice, nella seconda si trasmette la domanda.
3. Conta l'ordine di arrivo delle domande?
Sì. Le domande sono istruite in ordine cronologico di presentazione, entro i limiti delle risorse disponibili. Se i fondi si esauriscono prima del 20 gennaio 2027 lo sportello chiude in anticipo. Le domande presentate nelle more della chiusura e prive di copertura restano sospese in attesa di eventuali economie e, se le risorse non si liberano, decadono.
4. Chi può presentare domanda?
Le PMI regolarmente costituite, iscritte al Registro delle imprese e attive, e i lavoratori autonomi titolari di partita IVA, su tutto il territorio nazionale, senza limiti di settore o forma giuridica. Tra i lavoratori autonomi rientrano sia i professionisti iscritti agli ordini sia gli esercenti professioni non organizzate in ordini o collegi ai sensi della legge 4/2013.
5. Quali requisiti bisogna avere per accedere al voucher?
Il primo da verificare è la connettività minima di 30 Mbps in download, con contratto in essere. Servono poi regolarità contributiva e fiscale, assenza di procedure liquidatorie o concorsuali, rispetto dell'obbligo di polizza contro le calamità naturali, assenza di cause di esclusione dai rapporti con la pubblica amministrazione e capienza del plafond de minimis. Ogni soggetto può presentare una sola domanda.
6. C'è una riserva territoriale per il Mezzogiorno?
Sì, una quota di 71.065.813,34 euro è riservata ai piani realizzati in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Rileva l'ubicazione dell'unità locale in cui il piano produce in via prevalente i suoi effetti.
7. Il voucher è cumulabile con altri incentivi?
Sì, con altri aiuti di Stato anche in de minimis, nei limiti della disciplina europea. Prima di presentare domanda va verificato il plafond residuo sul Registro Nazionale degli Aiuti: se il massimale risulta superato la domanda non viene accolta.

Le spese

8. Cosa si può acquistare con il voucher?
Hardware di cybersecurity, software di cybersecurity, servizi cloud IaaS e PaaS, servizi cloud SaaS, servizi professionali di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo. Gli elenchi di prodotti indicati nel decreto sono esemplificativi e non tassativi: vincolanti sono le categorie.
9. Cosa non è finanziabile con il voucher?
Prodotti e servizi con prestazioni analoghe a quelli già in uso, i semplici aggiornamenti di versione che non portino un miglioramento sostanziale, l'estensione di licenze già possedute, l'aumento del numero di postazioni o di utenze. Non sono ammissibili i contenuti formativi, mentre lo sono le piattaforme che erogano formazione.
10. Cosa significa che le soluzioni devono essere nuove o migliorative?
Il piano deve prevedere soluzioni aggiuntive rispetto a quelle già disponibili, oppure più avanzate e sicure di quelle in uso. Domanda e offerte dei fornitori devono descrivere lo stato di partenza tecnologico e documentare in cosa consiste il miglioramento.
11. Posso recuperare spese già sostenute?
No. Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda. Nulla di quanto acquistato prima è recuperabile, nemmeno se rientra tra le categorie ammesse.
12. Quali sono le modalità di acquisto ammesse?
Acquisto diretto, con spese da sostenere e pagare entro dodici mesi dalla concessione, oppure abbonamento di durata non inferiore a ventiquattro mesi, di cui sono agevolabili i canoni dei primi ventiquattro mesi. Le due modalità possono essere combinate. La scelta indicata in domanda non è più modificabile.
>13. È meglio l'acquisto diretto o l'abbonamento?
Dipende dal progetto, ma l'abbonamento porta due vincoli da conoscere prima: va sottoscritto entro trenta giorni dalla concessione e comunicato entro sessanta giorni a pena di decadenza, e in caso di recesso anticipato o cambio del fornitore l'agevolazione si interrompe con perdita del contributo residuo. Il Ministero ha chiarito che anche i contratti per servizi SaaS possono essere ricondotti all'acquisto diretto.
14. Esistono massimali di costo per singolo servizio?
No. Il decreto non fissa massimali per servizio né prevede valutazioni di congruità dei prezzi in fase istruttoria. Sul portale fornitori non è richiesto di indicare i prezzi. I limiti sono la spesa minima di 4.000 euro e il contributo massimo di 20.000 euro.
15. Come si raggiunge la spesa minima di 4.000 euro?
Non c'è un numero minimo di servizi né di fornitori. Un piano può essere composto da un solo servizio di un solo fornitore, purché la spesa complessiva raggiunga la soglia.
16. Come funziona il limite del 30% sui servizi professionali?
I servizi professionali sono ammissibili fino al 30% del piano di spesa complessivo e devono essere collegati ad almeno uno degli altri servizi del progetto. Le attività tecniche incorporate in una soluzione erogata in modalità SaaS seguono però la categoria della soluzione e non consumano quel 30%.

I fornitori

17. Da chi si devono acquistare i servizi agevolabili?
Esclusivamente da soggetti iscritti nell'elenco dei fornitori istituito dal MIMIT. Se il fornitore non è in elenco la spesa non è ammissibile e la domanda viene respinta.
18. Il mio fornitore abituale non è in elenco, può iscriversi adesso?
No. L'accreditamento dei fornitori si è chiuso il 27 maggio 2026 e non sono previste riaperture. Chi non è in elenco non può fatturare al beneficiario spese agevolabili a valere sulla misura.
19. Un fornitore accreditato può a sua volta chiedere il voucher?
Sì, se possiede i requisiti di ammissibilità come beneficiario e acquista i servizi da un fornitore diverso da sé stesso, comunque presente in elenco.

I servizi di MAD

20. MAD Management Advisor è accreditata tra i fornitori del voucher?
Sì, Management Advisor è iscritta nell'elenco dei soggetti abilitati con identificativo fornitore VCCFA2600001056. L'accreditamento si fonda sul sistema di gestione certificato ISO 9001 e ISO/IEC 27001 con estensione ISO/IEC 27017 per i servizi cloud.
21. Quali servizi può erogare MAD con il voucher?
Quattro servizi. CRM MAD, piattaforma per la gestione delle interazioni con i clienti integrabile con applicativi di terze parti. FAD MAD, piattaforma per l'erogazione di formazione sincrona e asincrona. Mad Web, piattaforma CMS per la gestione dei contenuti digitali e per l'e-commerce. E i servizi professionali di configurazione, monitoraggio e supporto per soluzioni di cyber security e cloud computing.
22. Si può costruire un piano di spesa solo con i servizi MAD?
Sì. Le tre piattaforme rientrano nei servizi cloud SaaS e possono comporre da sole un piano ammissibile, di qualunque importo entro i limiti della misura, affiancate dai servizi professionali entro il 30%.
23. Lo sviluppo e la personalizzazione delle piattaforme sono rendicontabili?
Sì, e senza il tetto del 30%. Tra i servizi cloud SaaS rientrano anche le soluzioni configurabili o personalizzabili e gli sviluppi applicativi realizzati per il cliente, purché erogati in modalità SaaS.

Il supporto di MAD

24. Che assistenza offre MAD sulla finanza agevolata?
Seguiamo l'intero ciclo dell'agevolazione, anche per chi sceglie fornitori diversi da noi: verifica dei requisiti e del plafond de minimis, costruzione del piano di spesa, predisposizione e presentazione della domanda, gestione delle comunicazioni obbligatorie, richieste di erogazione e rapporti con Invitalia e Infratel fino al saldo.
25. Sono un operatore ICT non accreditato, come possiamo collaborare?
MAD mette a disposizione il proprio accreditamento perché i tuoi clienti possano accedere al contributo. Definiamo insieme l'assetto contrattuale, i flussi di fatturazione e la tracciabilità del CUP e dei codici identificativi dei servizi, con il presidio documentale necessario a superare le verifiche in concessione e in erogazione. La relazione commerciale con il cliente resta tua.

Contatti

C’è tempo fino al 20 ottobre 2026 per arrivare pronti all’apertura della compilazione. Se vuoi capire se rientri tra i beneficiari, o come impostare un piano di spesa che passi l’istruttoria, scrivici.

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