Fondo Turismo 2026: Guida Strategica al Nuovo Bando da 110 Milioni per la Riqualificazione Turistica

fondo turismo 2026

Tabella dei Contenuti

Fondo Turismo 2026: Ecco la Guida Strategica

Il Ministero del Turismo, con la pubblicazione del recente Decreto Direttoriale del 18 giugno 2026, ha varato le regole operative per una misura d’urto dotata di un plafond di 110 milioni di euro volta all’innalzamento della competitività del comparto nazionale. In qualità di esperti in finanza agevolata di MAD Management Advisor, leggiamo in questo provvedimento un preciso indirizzo industriale: la trasformazione degli asset immobiliari turistici secondo i paradigmi dell’efficienza energetica, della digitalizzazione e della sostenibilità certificata (ESG).

Rispetto alle prime bozze, il decreto attuativo ha trasformato le direttive in regole ingegneristiche e matematiche estremamente rigide. Ecco la guida definitiva e dettagliata per pianificare un progetto vincente.

Date Certe e Procedura “No Click-Day”

La corsa ai fondi si giocherà in una finestra temporale ben precisa: lo sportello per la presentazione delle domande aprirà alle ore 12:00 del 15 luglio 2026 e chiuderà alle ore 17:00 del 15 settembre 2026. La procedura non prevede alcun “click-day”: tutte le istanze pervenute saranno valutate esclusivamente tramite una graduatoria di merito a sportello chiuso. A parità di punteggio, prevarrà il piano di investimento con il costo minore. I progetti dovranno avere un valore compreso tra 1.000.000 € e 15.000.000 €.

Soggetti Beneficiari e Codici ATECO Ammessi

Il bando è rivolto a PMI e Grandi Imprese. È consentita la partecipazione in forma congiunta tramite Contratti di Rete (costituiti come “Reti Soggetto”), a patto che questi non contino più di 5 imprese. Possono partecipare le imprese che, alla data della domanda, risultano iscritte al Registro delle Imprese con i seguenti codici ATECO primari:

  • Ricettività (Settore 55): 55.10 (Alberghi), 55.20 (Ostelli, Rifugi, B&B, Case vacanza), 55.30 (Campeggi, Villaggi turistici, Glamping, Marina resort), 55.90 (Altri alloggi).
  • Ristorazione (Settore 56): 56.10, 56.11 (Ristoranti, inclusi quelli connessi ad aziende agricole/ittiche), 56.21, 56.22 (Catering e banqueting), 56.30 (Bar senza cucina).
  • Intermediazione Turistica (Settore 79): 79.11 (Agenzie di viaggio), 79.12 (Tour operator), 79.90 (Altri servizi di prenotazione).
  • Intrattenimento e Benessere: 93.21 (Parchi di divertimento e tematici), 93.29 (Altre attività ricreative), 96.04 (Centri benessere e stabilimenti termali).
  • Cultura e Arte: Settori 90 e 91 (Attività creative, artistiche, musei, biblioteche e archivi).

La Deroga del Fatturato Prevalente: Se un’azienda è attiva da almeno tre anni ma non possiede come primario uno dei codici ATECO sopra elencati, può comunque partecipare se dimostra, tramite le scritture contabili, di aver realizzato oltre il 50% del proprio fatturato in attività turistiche riconducibili a quelle categorie.

Il Menù degli Investimenti Ammissibili e la “Regola del 51%”

Il decreto introduce una tagliola ingegneristica vitale: gli investimenti di pura efficienza energetica e fonti rinnovabili, definiti “Interventi Trainanti”, devono costituire obbligatoriamente almeno il 51% della spesa totale del progetto, pena l’esclusione. A questi possono essere affiancati altri investimenti strategici. Ecco il dettaglio esatto di cosa finanzia il bando:

A. Interventi Trainanti (Obbligatori, min. 51%)

  • Efficienza Involucro e Impianti Edifici (Art. 38-bis GBER): Coibentazione, sostituzione serramenti, pareti ventilate, sistemi schermanti, sostituzione di caldaie con modelli a condensazione ad alta efficienza, climatizzazione a zone (fan coil, pavimento radiante), efficientamento dell’illuminazione interna. È incluso anche il ripristino strutturale di edifici crollati o demoliti.
  • Efficienza Strutture Turistiche (Art. 38 GBER): Efficientamento energetico specifico per impianti di piscine, centri termali, aree wellness e impianti asserviti alla ristorazione.
  • Fonti Rinnovabili (Art. 41 GBER): Installazione di pannelli fotovoltaici, solare termico, impianti geotermici e pompe di calore. Tali impianti devono essere rigorosamente dimensionati nei limiti dell’autoconsumo della struttura. Sono agevolabili anche i sistemi di stoccaggio (batterie), a patto che assorbano almeno il 75% dell’energia dall’impianto rinnovabile a cui sono collegati.

B. Interventi Aggiuntivi Trainati ESG (Non obbligatori ma premianti)

  • Realizzazione di giardini verticali o tetti verdi.
  • Efficientamento idrico (recupero acqua piovana, rubinetterie a risparmio).
  • Installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici nei parcheggi della struttura.

C. Interventi di Digitalizzazione Trainati (Non obbligatori ma premianti)

  • Hardware e Building Automation (Art. 38-bis): Cablaggio passivo interno, apparecchiature per la gestione automatizzata dell’edificio e intelligenza artificiale applicata ai consumi.
  • Software e Licenze (Art. 28, solo per PMI): Acquisto o sviluppo di programmi informatici, licenze e brevetti volti a favorire la destagionalizzazione e la gestione digitale.

D. Interventi Accessori (In regime De Minimis)

  • Sostituzione di pavimenti o rivestimenti con materiali ecosostenibili.
  • Installazione di pergotende bioclimatiche.

L’Insidia Nascosta: Il Calcolo del “Sovraccosto Ambientale”

Il vero banco di prova per il business plan è comprendere che lo Stato non applica sempre la percentuale di agevolazione sull’intera fattura. Esistono regole di calcolo profondamente diverse.

  • L’applicazione del Sovraccosto (Investimento Controfattuale): Per gli interventi di efficienza energetica generica inquadrati nell’Articolo 38 GBER (come l’efficientamento degli impianti delle piscine, delle spa o della ristorazione), la norma impone una decurtazione. L’imprenditore deve scomputare dal totale della fattura il costo di un ipotetico impianto standard meno ecologico. L’agevolazione verrà calcolata esclusivamente su questa differenza (il sovraccosto “green”). La stessa regola si applica se si ricostruisce da zero un edificio crollato (Art. 38-bis): in quel caso va scomputato il costo di un edificio standard costruito con le sole prestazioni minime di legge (NZEB).
  • Vantaggio Assoluto (Nessun Controfattuale – 100% Ammissibile): Per le opere dirette sugli edifici esistenti (cappotti termici, infissi, domotica) e per gli impianti a fonti rinnovabili (fotovoltaico e pompe di calore), l’imprenditore è avvantaggiato. Non subisce decurtazioni e l’agevolazione si calcola sul 100% dell’investimento sostenuto.

Scegliere le tecnologie corrette e inquadrarle nel giusto articolo normativo fa la differenza tra un progetto ad alto rendimento e uno insostenibile per la cassa aziendale.

L’Impatto Finanziario e lo Sblocco del Fondo Perduto

Le agevolazioni vengono erogate applicando un mix agevolativo fisso e predefinito all’intero aiuto concesso all’impresa: il 54% viene erogato sotto forma di contributo a fondo perduto e il restante 46% sotto forma di finanziamento agevolato a 5 anni.

L’applicazione di questo mix permette di superare il limite nominale del 30% sul progetto come fondo perduto di cui si parlava all’inizio. L’Esempio di MAD: Una Piccola Impresa del Sud Italia presenta un investimento ammissibile in rinnovabili (Art. 41) da 1.000.000 €. L’intensità massima di aiuto spettante è del 65% (ovvero 650.000 € di aiuto totale). Applicando il mix del bando, l’impresa ottiene il 54% di quei 650.000 € a fondo perduto, pari a 351.000 € reali di liquidità a fondo perduto (il 35,1% dell’intero progetto), che verranno erogati integralmente senza subire alcun “taglio”.

Requisiti Bloccanti e Griglia a 100 Punti

L’ammissione si gioca su una griglia matematica a 100 punti. Tuttavia, prima di guardare ai punteggi, è vitale assicurarsi di avere tre requisiti bloccanti, in assenza dei quali la domanda è respinta:

  1. Polizza Calamità Naturali: A pena di esclusione, l’impresa deve avere già stipulato una copertura assicurativa contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali (Legge 213/2023) al momento della domanda.
  2. Sostenibilità Finanziaria: È tassativo allegare una “Lettera Bancaria” (su format ministeriale) o un’attestazione di disponibilità dei soci per dimostrare di avere le risorse necessarie a coprire la quota di progetto non pagata dallo Stato.
  3. Bilancio Depositato: I parametri economici della graduatoria si basano sull’ultimo bilancio. Chi non lo ha depositato, prenderà zero punti finanziari.

Come si scalano le graduatorie:

  • Progetto Tecnico (Max 50 pt): Si ottiene il massimo punteggio spingendo gli investimenti “Trainanti” oltre il 70% della spesa e includendo almeno il 15% di spese in digitalizzazione e il 15% in interventi ESG (es. colonnine o recupero idrico).
  • Salute Finanziaria (Max 30 pt): Valutata su quattro indici di bilancio (MOL/Fatturato, Indipendenza Finanziaria, Indebitamento, Oneri Finanziari).
  • Premialità (Max 20 pt): Vengono assegnati punti extra immediati per il possesso del Rating di Legalità (+5 pt), della Certificazione della Parità di Genere (+5 pt) e di Certificazioni Ambientali riconosciute come GSTC, Green Key, EMAS, ISO 14001 o ISO 50001 (+10 pt).

Cosa fare oggi?

I 18 mesi concessi per chiudere i cantieri impongono di arrivare al 15 luglio con idee chiare e autorizzazioni edilizie già in fase avanzata. Il primo passo per non farsi trovare impreparati è sottoporre la propria idea a un Audit Tecnico e Finanziario strategico, per sdoppiare le spese tra quelle ammesse al 100% e quelle che subiranno il calcolo del controfattuale, verificando al contempo il raggiungimento del 51% per i trainanti. Noi di MAD Management Advisor siamo a disposizione per affiancare il management in questa analisi di prefattibilità e nel delicato dialogo con gli istituti di credito per l’ottenimento delle lettere di supporto obbligatorie.

Domande frequenti – Fondo Green Tour 2026

Cos'è il bando Fondo Green Tour 2026 e a chi si rivolge?
È una misura agevolativa promossa dal Ministero del Turismo e gestita da Invitalia, con una dotazione di 109 milioni di euro, destinata a sostenere riqualificazione turistica, efficienza energetica, digitalizzazione e sostenibilità ESG delle imprese del comparto turistico.
Quali sono le date di apertura e chiusura del bando turismo 2026?
Lo sportello telematico per l'invio delle domande su Invitalia aprirà alle ore 12:00 del 15 luglio 2026 e chiuderà alle ore 17:00 del 15 settembre 2026.
Il bando Mitur Invitalia 2026 funziona con modalità click-day?
No. La procedura non è a sportello cronologico, ma valutativa. Tutte le domande presentate nella finestra temporale prevista saranno considerate arrivate nello stesso momento e selezionate tramite graduatoria di merito.
Quali imprese e Codici ATECO possono richiedere i contributi per il turismo?
Possono partecipare PMI e Grandi Imprese con codice ATECO primario turistico, tra cui ricettività, ristorazione, agenzie di viaggio, parchi tematici, stabilimenti balneari, centri termali e wellness. Il 60% delle risorse è riservato alle PMI, con una quota del 25% dedicata a micro e piccole imprese.
Le imprese senza codice ATECO turistico primario possono accedere al bando?
Sì. Sono ammesse anche imprese iscritte al Registro delle Imprese da almeno 3 anni che dimostrino, tramite scritture contabili, di aver generato oltre il 50% del fatturato da attività turistiche riconducibili ai codici ATECO ammessi.
I proprietari degli immobili alberghieri possono richiedere le agevolazioni?
Sì. I proprietari delle strutture, se costituiti in forma d'impresa, possono partecipare utilizzando i requisiti dei gestori, purché vi sia il consenso esplicito di questi ultimi e il rapporto di gestione sia garantito per tutta la durata dell'investimento.
È possibile partecipare tramite Contratti di Rete?
Sì. È ammessa la partecipazione congiunta tramite Rete Soggetto iscritta alla Camera di Commercio da almeno 3 anni, con un massimo di 5 imprese partecipanti, tutte in possesso dei requisiti richiesti.
Un gruppo alberghiero può presentare più domande?
In generale è ammessa una sola domanda per soggetto. Tuttavia, i gruppi alberghieri con più unità locali possono presentare una domanda per ciascuna unità locale, purché situata in comuni diversi e nei limiti dei massimali di spesa previsti.
È obbligatoria la polizza contro calamità naturali?
Sì. A pena di esclusione, l'impresa deve dichiarare di aver già stipulato una copertura assicurativa contro danni da calamità naturali ed eventi catastrofali alla data di presentazione della domanda.
Come si dimostra la sostenibilità finanziaria del progetto?
L'impresa deve dimostrare la capacità di coprire la quota di investimento non agevolata dallo Stato. È necessario allegare una Lettera Bancaria su format ministeriale o un'attestazione di disponibilità dei soci.
L'ultimo bilancio depositato è obbligatorio?
È fondamentale ai fini del punteggio. I parametri economico-finanziari valgono fino a 30 punti in graduatoria e sono calcolati sull'ultimo bilancio depositato o su scritture contabili equivalenti. Chi non li possiede riceverà zero punti in questa sezione.
Quali sono gli importi minimi e massimi di investimento ammessi?
I progetti devono prevedere spese complessive ammissibili non inferiori a 1 milione di euro e non superiori a 15 milioni di euro per singola domanda.
Come devono essere suddivise le spese del progetto?
Gli interventi di efficienza energetica e fonti rinnovabili, definiti Trainanti, devono rappresentare almeno il 51% della spesa totale ammissibile. La restante parte può includere interventi ESG, digitalizzazione, consulenze e interventi accessori in regime De Minimis.
Quali sono gli interventi Trainanti obbligatori?
Gli interventi Trainanti includono efficienza sugli edifici, come cappotti termici, infissi e climatizzazione efficiente; efficienza su impianti generali, come piscine, spa e ristorazione; e fonti rinnovabili, come solare termico, pompe di calore, geotermia e fotovoltaico.
Quali sono i vincoli per fotovoltaico e batterie?
Il fotovoltaico è ammesso se dimensionato nei limiti dell'autoconsumo della struttura turistica. L'eventuale quota destinata all'immissione in rete non è agevolabile. Le batterie sono ammesse solo se assorbono almeno il 75% dell'energia dall'impianto rinnovabile collegato.
È finanziabile la costruzione di una nuova piscina o SPA?
No. Il bando non finanzia costruzioni ex novo. Sono invece finanziabili interventi di riqualificazione energetica di piscine, impianti termali, wellness e centri congressi esistenti, finalizzati a ridurre i consumi o rendere l'offerta più sostenibile.
Sono ammesse tettoie o coperture per installare il fotovoltaico?
Sì. Sono ammesse le opere murarie strettamente funzionali all'installazione degli impianti green. Una tettoia in un parcheggio può quindi essere agevolata se direttamente collegata all'impianto fotovoltaico.
Quali spese di digitalizzazione finanzia il bando?
Sono ammesse spese per automazione degli edifici, building automation, intelligenza artificiale per la gestione dei consumi e cablaggio interno. Per le PMI sono inoltre ammessi software, programmi informatici, licenze e brevetti per destagionalizzazione e gestione digitale.
Cosa sono gli interventi Aggiuntivi Trainati ESG?
Sono interventi che possono aumentare il punteggio del progetto, come tetti verdi, giardini verticali, sistemi di recupero dell'acqua piovana, terminali a risparmio idrico e colonnine di ricarica per veicoli elettrici nei parcheggi dell'edificio o adiacenti.
Arredi, pavimentazioni e pergotende sono agevolabili?
Sì, ma rientrano negli interventi Accessori soggetti al regime De Minimis, con limite massimo di 300.000 euro in 3 anni. Sono ammessi pavimenti e rivestimenti con materiali ecosostenibili e manufatti leggeri come pergotende bioclimatiche.
Le spese per consulenti, ingegneri e progettisti sono rimborsabili?
Sì. I servizi di consulenza connessi agli investimenti sono ammessi per le PMI fino al 4% della spesa totale ammissibile. Tutte le imprese possono inoltre agevolare studi e consulenze su tutela ambientale ed energia fino al 2% del progetto complessivo.
IVA, macchinari usati e piccoli acquisti sono rendicontabili?
Non sono ammessi macchinari, impianti o arredi usati, né singoli beni di importo inferiore a 500 euro. Sono escluse anche spese notarili e acquisto di terreni o immobili. L'IVA è ammissibile solo se non recuperabile fiscalmente dall'impresa.
Che cos'è il sovraccosto ambientale?
Per alcuni interventi di efficienza energetica non legati direttamente all'involucro edilizio, lo Stato agevola solo l'extracosto green rispetto a un investimento standard meno ecologico, detto investimento controfattuale.
Il controfattuale si applica a cappotti, infissi e fotovoltaico?
No. Per interventi diretti sull'edificio, come cappotti, infissi e domotica, e per impianti a fonti rinnovabili, la base di calcolo della spesa ammissibile è pari al 100% dell'investimento sostenuto.
Come funziona l'agevolazione in caso di ricostruzione di un edificio turistico?
In caso di ricostruzione o ripristino di immobili crollati o demoliti, il bando prevede di sottrarre dall'investimento totale il costo di un edificio equivalente costruito con le sole prestazioni minime di legge NZEB.
Come vengono erogati contributi e finanziamenti agevolati?
L'aiuto viene erogato tramite un mix agevolativo: il 54% come contributo a fondo perduto e il 46% come finanziamento agevolato a 5 anni.
Il fondo perduto è limitato al 30% del progetto?
No. Sebbene esista un limite base del 30%, l'applicazione del mix agevolativo può consentire alle PMI, soprattutto al Sud, di superare tale soglia. Il fondo perduto effettivo può arrivare a oltre il 35% del progetto, nel rispetto del tetto massimo assoluto del 50% dei costi ammissibili.
Come funzionano le tranche di erogazione?
Le erogazioni avvengono per stati di avanzamento. È previsto un anticipo iniziale del 30%, uno o più SAL fino all'80% e il saldo finale al 100% dopo la conclusione e il collaudo degli interventi.
Quali garanzie sono richieste?
Per ottenere l'anticipo iniziale del 30% è richiesta una fideiussione bancaria o polizza assicurativa di pari importo. Anche la quota di finanziamento agevolato deve essere assistita da garanzie ipotecarie, bancarie o assicurative.
Entro quando devono terminare i lavori?
I programmi di investimento devono concludersi entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni e comunque non oltre il 30 settembre 2028.
Che cos'è la regola dei 120 giorni?
Entro 120 giorni dalla determinazione di concessione devono essere presentati tutti i titoli abilitativi necessari ai lavori, come permessi, autorizzazioni e nulla osta. In caso contrario, l'agevolazione può essere annullata.
Come funziona la graduatoria a 100 punti?
La graduatoria assegna fino a 50 punti ai parametri tecnici, fino a 30 punti alla solidità finanziaria e fino a 20 punti alle premialità aziendali. Superare il 70% di interventi trainanti, inserire digitale ed ESG può aumentare il punteggio.
Quali certificazioni danno punti extra?
Sono previste premialità per certificazioni già attive alla data della domanda: 5 punti per Rating di Legalità, 5 punti per Certificazione della Parità di Genere e 10 punti per certificazioni ambientali come GSTC, Green Key, EMAS, ISO 14001, ISO 50001 e ISO 21401.
Cosa succede in caso di parità di punteggio?
In caso di ex aequo tra due o più domande, prevale il piano d'investimento con il costo minore ai fini dell'ammissione alla fase istruttoria.
Come MAD Management Advisor supporta le imprese turistiche?
MAD Management Advisor supporta le imprese con consulenza strategica, audit tecnico preliminare, ingegneria finanziaria, predisposizione delle Lettere Bancarie, assistenza per certificazioni premiali e gestione della rendicontazione dei SAL fino all'erogazione del saldo finale.

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