Guida Strategica al Nuovo Bando per lo Sviluppo dell’Offerta Turistica: Oltre 100 Milioni per la Crescita e l’Innovazione

Offerta turismo sostenibile
Tabella dei Contenuti

Guida Strategica al Nuovo Bando per lo Sviluppo dell’Offerta Turistica

Una Nuova Visione per il Turismo Nazionale

Il Ministero del Turismo, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha varato un provvedimento di portata strategica che mette a disposizione  110 milioni di euro  per il rilancio del comparto. L’obiettivo dell’intervento supera la mera erogazione di liquidità: si punta a una trasformazione profonda del modello di business turistico nazionale. Attraverso incentivi mirati, l’Amministrazione intende stimolare la destagionalizzazione dei flussi, accelerare la digitalizzazione dell’ecosistema e imporre rigorosi criteri di sostenibilità (ESG). Non si tratta di finanziare la continuità, ma di premiare imprese pronte a evolversi verso standard qualitativi e ambientali di eccellenza internazionale.

Chi può accedere alle agevolazioni: I Beneficiari e i Requisiti ATECO 2025

L’accesso alla misura è rigorosamente disciplinato dall’Articolo 5 del decreto e fa riferimento alla  nuova classificazione ATECO 2025 . Possono presentare domanda i soggetti che esercitano attività d’impresa nel settore turistico, tra cui alberghi e strutture simili (55.1), villaggi turistici, ostelli, rifugi, bed and breakfast, campeggi (55.3) e servizi di ristorazione con o senza servizio al tavolo (56.11, 56.21, 56.22). Sono inclusi anche i centri termali (96.23.1), i parchi tematici (93.21) e l’organizzazione di fiere e congressi (82.30).Oltre alla regolarità contributiva (DURC) e al pieno esercizio dei diritti, il decreto introduce una fondamentale  clausola di salvaguardia : le imprese con codici ATECO non espressamente in elenco possono partecipare se attive da almeno un triennio, a condizione di dimostrare, tramite scritture contabili, che il proprio fatturato sia realizzato  prevalentemente  in attività turistiche riconducibili ai settori ammessi. In caso di gestione di strutture altrui, è necessario il consenso del proprietario e il mantenimento del rapporto per tutta la durata dell’investimento.

L’Entità dell’Investimento: Progetti da 1 a 15 Milioni di Euro

La struttura finanziaria del bando è concepita per favorire interventi di riqualificazione a forte impatto territoriale. La soglia minima di investimento è fissata a  1.000.000 € , mentre il tetto massimo ammissibile è di  15.000.000 € . Questa scelta istituzionale mira a escludere interventi di micro-manutenzione ordinaria, concentrando le risorse su piani organici di ammodernamento e sviluppo. Un investimento di tale portata richiede una pianificazione finanziaria solida, poiché l’impresa deve garantire la copertura della quota parte dei costi non coperti dall’aiuto pubblico già in fase di istruttoria.

Cosa viene finanziato: Tipologie di Intervento e Spese Ammissibili

Il decreto non finanzia ristrutturazioni generiche o meramente estetiche, ma richiede che ogni spesa sia funzionale a pilastri strategici ben definiti. Sul fronte della  Transizione Ecologica ed Efficientamento Energetico , sono ammesse opere per l’isolamento termico dell’involucro edilizio, la sostituzione di infissi e l’installazione di impianti ad alta efficienza come caldaie a condensazione o pompe di calore. La sostenibilità ambientale deve essere garantita attraverso impianti fotovoltaici e solari termici dotati di sistemi di accumulo con capacità di stoccaggio di almeno il 75%, oltre a sistemi per il riutilizzo delle acque piovane e l’uso di materiali da fonti rinnovabili. È fondamentale sottolineare che le opere murarie sono ammissibili  esclusivamente se asseverate  come necessarie al raggiungimento degli obiettivi ambientali o per l’installazione di tecnologie “green”.Parallelamente, il bando sostiene l’ Evoluzione Digitale e Funzionale . Gli interventi spaziano dal cablaggio strutturato e la domotica avanzata per la gestione intelligente dei consumi, fino all’installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici in aree di pertinenza. Per elevare la qualità dell’offerta e favorire la destagionalizzazione, sono finanziabili la creazione o il potenziamento di piscine, centri benessere (wellness), impianti termali e centri congressi, unitamente a interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Infine, sono incluse le spese immateriali per software, brevetti e licenze legati alla transizione digitale e al monitoraggio dei parametri ESG. Ogni intervento strutturale deve rigorosamente rispettare il principio  DNSH (Do No Significant Harm)  per evitare la revoca del contributo.

La Struttura dell’Incentivo: Fondo Perduto e Finanziamento Agevolato

L’agevolazione si articola in una combinazione di strumenti finanziari che possono coprire fino al 100% dell’investimento ammissibile.

Componente:

  • Contributo a Fondo Perduto

 

Intensità Massima:

  • Fino al 30% (Max 4,5 M€)

 

Caratteristiche Principali:

  • Erogato in 3 fasi:
    • Anticipo (30% con fideiussione)
    • SAL intermedio (fino all’80%)
    • Saldo finale.

 

Finanziamento Agevolato:

  • Fino al 70%
  • Durata max 5 anni
  • Rate semestrali (30/06 e 31/12)
  • Tasso pari al 20% del tasso di riferimento.

 

Nota Tecnica sul Tasso:  L’abbattimento è dell’80% rispetto al tasso di riferimento europeo. Se il tasso di riferimento è pari al 5%, l’impresa pagherà effettivamente un tasso dell’1%. Si specifica che l’erogazione del finanziamento agevolato avviene entro 30 giorni dalla sottoscrizione del disciplinare, previa garanzia fideiussoria, mentre il SAL del fondo perduto deve essere raggiunto entro la metà del cronoprogramma dei lavori.

Il Percorso per il Successo: Valutazione, Graduatoria e Cantierabilità

A differenza delle procedure “a sportello”, questo bando prevede una  valutazione comparativa a graduatoria . I progetti non solo devono superare un  punteggio minimo  tecnico, ma vengono classificati in base alla solidità finanziaria, alla congruità dei costi e, soprattutto, alla  Cantierabilità . Quest’ultimo è un requisito critico: l’impresa deve essere pronta a fornire tutte le autorizzazioni urbanistiche ed edilizie necessarie entro  120 giorni  dalla concessione, pena la decadenza.Indicatori di premialità, come il possesso della Certificazione della Parità di Genere o il Rating di Legalità, influiranno sul posizionamento finale. Un altro vincolo di conformità essenziale riguarda il  mantenimento dell’investimento : i beni agevolati e la destinazione d’uso devono essere conservati per almeno  5 anni  (che si riducono a  3 anni per le PMI ) dal completamento dei lavori.

L’Affiancamento di MAD Management Advisor: Dalla Pre-fattibilità alla Rendicontazione

Data la complessità dei requisiti tecnici e la natura competitiva della graduatoria, MAD Management Advisor (PMI Innovativa) interviene come partner strategico per trasformare l’idea imprenditoriale in una proposta vincente. Il loro metodo multidisciplinare garantisce un supporto tecnico-finanziario integrato:

  • Analisi di Pre-fattibilità Ex-ante:  Calcolo preventivo dei punteggi basato sulla griglia di valutazione ministeriale per misurare le reali possibilità di successo.
  • Strategia e Business Plan:  Redazione di piani economico-finanziari che integrino gli obiettivi di destagionalizzazione e digitalizzazione, dimostrando al contempo la capacità di copertura finanziaria necessaria.
  • Coordinamento Tecnico e Asseverazioni:  Supporto nella predisposizione della Relazione Tecnica Asseverata, fondamentale per le opere murarie, e garanzia del rispetto dei parametri DNSH per la tutela ambientale.
  • Gestione Burocratica Integrale:  Caricamento delle istanze, gestione dei rapporti con il Soggetto Gestore (Invitalia/Irfis) e monitoraggio rigoroso del cronoprogramma per rispettare il termine di fine lavori (solitamente 18-24 mesi).

Conclusioni e Prossimi Passi

Il nuovo bando per lo sviluppo turistico rappresenta una sfida di pianificazione che non deve essere sottovalutata. La soglia minima di 1 milione di euro e i rigidi vincoli di cantierabilità esigono una prontezza operativa immediata. Per scalare la graduatoria e non incorrere in revoche post-erogazione, è indispensabile una visione che sappia coniugare l’ammodernamento delle strutture con le asseverazioni tecniche richieste. Invitiamo gli imprenditori a contattare MAD Management Advisor per una consulenza personalizzata e una valutazione preliminare del proprio progetto: la preparazione anticipata è l’unico strumento per trasformare un investimento ambizioso in una realtà finanziata.

FAQ Guida Strategica al Nuovo Bando per lo Sviluppo dell'Offerta Turistica

Cos'è il Bando per lo Sviluppo dell'Offerta Turistica e cosa finanzia?

Si tratta di una misura agevolativa promossa dal Ministero del Turismo per sostenere gli investimenti privati nel settore ricettivo. L’obiettivo è favorire la destagionalizzazione, la transizione digitale (smart building), la sostenibilità ambientale (criteri ESG) e l’accessibilità delle strutture turistiche.

Possono partecipare le imprese del settore turistico iscritte al Registro delle imprese con specifici codici ATECO indicati nella “Tabella 1” del decreto (es. 55.1 per gli alberghi, 56.11.11 per i ristoranti). Le imprese devono risiedere in Italia o avere almeno una sede in Italia, non essere in stato di liquidazione e avere DURC regolare.

I piani di investimento proposti devono prevedere spese ammissibili per un importo minimo di 1.000.000 di euro e un massimo di 15.000.000 di euro .

L’agevolazione copre fino al 100% delle spese ammissibili e si divide in due strumenti combinati: un contributo a fondo perduto (fino al 30% delle spese, tetto massimo 4,5 milioni) e un finanziamento agevolato (fino al 70% delle spese) .

Il finanziamento ha una durata massima di cinque anni. Il tasso applicato è estremamente vantaggioso: è pari al 20% del tasso di riferimento europeo vigente alla data di concessione. Significa che l’impresa paga solo un quinto del tasso base.

Sono ammessi investimenti per efficienza energetica (coibentazione, infissi, caldaie), energie rinnovabili (fotovoltaico, pompe di calore, batterie), digitalizzazione (domotica, cablaggio, colonnine per auto elettriche), e miglioramento dell’offerta (creazione/riqualificazione di piscine, spa, centri congressi e miglioramento dell’accessibilità)

No, il decreto prevede vincoli severi sulle opere edili. Le opere murarie e assimilate sono ammissibili esclusivamente e limitatamente a quelle necessarie per soddisfare gli obiettivi ambientali (es. isolamento termico), per installare impianti green, o per il ripristino strutturale di edifici crollati di cui sia accertabile la preesistenza.

Sì, ma solo per le PMI (Piccole e Medie Imprese). Le spese per consulenze strettamente connesse agli interventi sono ammissibili nel limite massimo del 4% dell’importo complessivo del progetto

Esiste una “clausola di salvaguardia”. Possono partecipare anche le imprese attive da almeno tre anni che, pur non avendo un ATECO in Tabella 1, dimostrino tramite le scritture contabili di aver realizzato prevalentemente fatturato in attività turistiche ammesse

Non ci sono limiti di età o genere per accedere ai fondi. Tuttavia, l’impresa nel suo insieme deve dichiarare di possedere le competenze tecnico-amministrative per realizzare il progetto. Inoltre, il possesso dellacertificazione per la parità di genere costituirà un “criterio di premialità” (punti extra in graduatoria)

Per ottenere l’erogazione del finanziamento agevolato è obbligatorio presentare fideiussioni (bancarie o assicurative) che coprano il 100% dell’importo in linea capitale. Per il fondo perduto, la fideiussione è richiesta (per il 30% dell’importo concesso) solo se si desidera riceve.re l’erogazione in anticipo

L’erogazione avviene in tre fasi: un anticipo del 30% (su richiesta e con fideiussione), un SAL intermedio (quando l’avanzamento dei lavori raggiunge l’80% del contributo concesso), e il saldo finale (20%) dopo la rendicontazione e il collaudo del 100% delle spese.

No, il decreto non prevede esplicitamente alcun periodo di pre-ammortamento . Il rimborso del prestito deve avvenire in 5 anni con rate semestrali posticipate, a scadenze fisse (30 giugno e 31 dicembre di ogni anno).

La normativa è molto rigida: il mancato rimborso delle rate peroltre due scadenze comporta la revoca totale di tutte le agevolazioni concesse (compreso il fondo perduto).

Sì. L’impresa beneficiaria deve mantenere la destinazione d’uso dei beni, non delocalizzare l’attività e non chiudere l’impresa per almeno cinque anni dal completamento degli investimenti, che si riducono a tre anni per le PMI. La pena è la revoca dei fondi.

I progetti proposti devono essere conclusi entro 18 mesi dalla data di concessione delle agevolazioni, e in ogni caso non oltre il 30 settembre 2028.

Sì, ma è consigliabile farlo prima della presentazione della domanda per non incorrere in iter burocratici complessi. Se la variazione societaria avviene a progetto approvato, ogni trasformazione (fusione, scissione, conferimento) deve essere preventivamente autorizzata dal Ministero, pena la revoca dei fondi.

No, non è un click day. La procedura è valutativa e comparativa: verrà stilata una graduatoria finale basata sul punteggio ottenuto dai singoli piani di investimento. I punteggi si baseranno su affidabilità, sostenibilità economica e premialità strategiche.

La “cantierabilità” è la valutazione della capacità dell’impresa di esibire tutta la documentazione edilizia e urbanistica necessaria entro 120 giorni dall’eventuale ammissione all’agevolazione. Un progetto “pronto a partire” otterrà una valutazione migliore.

Anche se l’agevolazione può coprire il 100% dei costi ammissibili, l’impresa deve dimostrare la propria sostenibilità finanziaria. Dovrà coprire con risorse proprie le fatture eccedenti i 15 milioni di euro, l’IVA non deducibile, tutte le spese non ammissibili dal bando, o eventuali differenze percentuali assegnate in fase di concessione.

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