Il settore culturale e creativo è oggi riconosciuto, a livello europeo e nazionale, come uno dei principali motori di sviluppo economico, innovazione e occupazione qualificata. In questo quadro si inserisce il bando “Cultura Cresce”, promosso dal Ministero della Cultura nell’ambito del PN Cultura 2021–2027 – Azione 1.3.1, uno strumento strategico pensato per sostenere la nascita, la crescita e il consolidamento delle Imprese Culturali e Creative (ICC).
Il bando rappresenta un’importante opportunità per imprese, startup e soggetti del Terzo Settore che operano nei settori culturali e creativi e che intendono rafforzare la propria struttura imprenditoriale, migliorare la competitività e investire in innovazione.
Il contesto europeo e nazionale
A livello europeo, “Cultura Cresce” si colloca nella programmazione dei Fondi Strutturali e di Investimento Europei (FESR) e risponde alle priorità dell’Unione Europea in materia di:
- sviluppo delle Industrie Culturali e Creative;
- innovazione e digitalizzazione;
- sostenibilità ambientale;
- coesione economica, sociale e territoriale.
A livello nazionale, il bando è coerente con:
- la Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente (SNSI);
- la Legge n. 206/2023 – Legge Made in Italy, che rafforza il riconoscimento giuridico delle Imprese Culturali e Creative;
- le politiche del Ministero della Cultura orientate a superare una visione assistenziale della cultura, promuovendo invece progetti imprenditoriali solidi e sostenibili.
L’obiettivo è chiaro: trasformare il valore culturale in valore economico durevole, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno.
Obiettivi e logica del bando Cultura Cresce
“Cultura Cresce” non finanzia singole attività culturali o eventi, ma progetti imprenditoriali strutturati. La logica del bando è orientata a:
- rafforzare le filiere culturali e creative;
- sostenere investimenti materiali e immateriali;
- favorire l’innovazione di prodotto, processo e organizzazione;
- creare occupazione stabile e qualificata;
- migliorare la sostenibilità economico-finanziaria delle imprese.
La cultura è il contenuto del progetto; lo sviluppo imprenditoriale è il vero obiettivo della misura.
Ambito territoriale e filiere ammissibili
Il bando è rivolto a progetti localizzati nelle regioni:
Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Sono ammissibili progetti riferiti alle seguenti filiere culturali e creative:
- Musica
- Audiovisivo (cinema, TV, videogiochi, software, multimedia, radio)
- Teatro, danza e arti performative
- Patrimonio culturale materiale e immateriale
- Arti visive e fotografia
- Architettura e design
- Letteratura ed editoria
- Moda e artigianato artistico
Chi può partecipare: i Capi A, B e C
Il bando è articolato in tre Capi, in base alle caratteristiche dei soggetti beneficiari:
Capo A – Imprese costituite da oltre 5 anni
Rivolto a micro, piccole e medie imprese e imprese sociali già strutturate, che intendono investire per crescere e consolidarsi.
Capo B – Nuove imprese e startup
Destinato a imprese costituite da meno di 5 anni e a persone fisiche che intendono avviare una nuova Impresa Culturale e Creativa.
Capo C – Terzo Settore
Rivolto a imprese sociali, Enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni che svolgono attività economica nel settore culturale.
Investimenti e spese ammissibili
I progetti possono includere diverse tipologie di intervento:
- acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e arredi;
- beni immateriali ad utilità pluriennale (software, licenze, diritti);
- opere murarie e di adeguamento funzionali all’attività (entro il 20%);
- sviluppo di nuovi servizi culturali e modelli di business;
- digitalizzazione e piattaforme tecnologiche;
- consulenze specialistiche;
- capitale circolante (fino al 20% degli investimenti ammessi).
Dotazione finanziaria e importi ammissibili
La dotazione complessiva della misura è pari a circa 200 milioni di euro.
Gli importi massimi dei progetti ammissibili sono:
- Capo A: fino a 2.500.000 euro
- Capo B: fino a 2.500.000 euro
- Capo C: fino a 500.000 euro
Gli importi devono essere coerenti con la dimensione del soggetto proponente e con la sostenibilità economico-finanziaria del progetto.
Entità delle agevolazioni
L’agevolazione complessiva può arrivare fino all’80% delle spese ammissibili:
- Capo A e Capo B:
- fino al 30% contributo a fondo perduto;
- fino al 50% finanziamento agevolato a tasso zero.
- Capo C:
- fino al 40% contributo a fondo perduto;
- fino al 40% finanziamento agevolato a tasso zero.
Il finanziamento agevolato ha una durata massima di 10 anni.
Criteri di valutazione e premialità
I progetti sono valutati sulla base di criteri che tengono conto di:
- competenze del soggetto proponente;
- analisi di mercato e sostenibilità economica;
- qualità tecnica e coerenza con le Linee di Indirizzo;
- impatto occupazionale, sociale, culturale e ambientale;
- solidità economico-finanziaria.
Sono inoltre previste premialità per:
- componente giovanile e femminile;
- accessibilità e inclusione;
- progetti in aggregazione;
- possesso del rating di legalità.
Il mancato superamento delle soglie minime previste comporta l’esclusione del progetto.
Il bando prevede una procedura valutativa a graduatoria, con una finestra temporale di presentazione delle domande.
Una volta ammesso, il progetto deve essere realizzato entro 24 mesi dalla firma del contratto di finanziamento.
Le spese sono rendicontate a costi reali, con possibilità di:
- richieste di erogazione in corso d’opera (SAL);
- saldo finale a conclusione del progetto.
Anticipazione delle agevolazioni
Vincoli, limiti e obblighi
Tra i principali obblighi previsti dal bando:
- assunzione di almeno una unità di personale a tempo indeterminato;
- mantenimento dei requisiti di Impresa Culturale e Creativa;
- rispetto dei limiti de minimis o GBER;
- corretta tracciabilità delle spese;
- divieto di cumulo irregolare con altre agevolazioni.
Il supporto di MAD Management Advisor
MAD Management Advisor Srl – PMI Innovativa affianca imprese, startup ed enti del Terzo Settore in tutte le fasi del bando “Cultura Cresce”, grazie a un team multidisciplinare composto da:
- consulenti di finanza agevolata;
- esperti di progettazione tecnica ed economico-finanziaria;
- specialisti in organizzazione aziendale e modelli di business;
- consulenti legali e amministrativi;
- professionisti della rendicontazione e del controllo di gestione.
Il supporto di MAD copre l’intero ciclo progettuale:
- analisi di ammissibilità e prefattibilità;
- progettazione e presentazione della domanda;
- assistenza in fase di valutazione;
- gestione delle agevolazioni;
- rendicontazione e monitoraggio fino alla chiusura del progetto.
Il bando “Cultura Cresce” rappresenta una delle principali opportunità degli ultimi anni per le imprese culturali e creative del Mezzogiorno. Una progettazione accurata, coerente con le strategie nazionali ed europee e supportata da competenze multidisciplinari, è il fattore decisivo per accedere alle agevolazioni e trasformare un’idea culturale in un progetto imprenditoriale solido e sostenibile.
FAQ – Domande frequenti sull’Iperammortamento 2026
Cos’è il bando Cultura Cresce?
Il bando Cultura Cresce è una misura del PN Cultura 2021–2027 che sostiene la nascita, la crescita e il consolidamento delle imprese culturali e creative attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati fino all’80% delle spese ammissibili.
Chi può partecipare al bando Cultura Cresce?
Possono partecipare imprese culturali e creative già costituite, startup, persone fisiche che intendono avviare un’impresa culturale, imprese sociali, enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni che svolgono attività economica.
In quali regioni è possibile realizzare i progetti?
I progetti devono essere realizzati in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia. La sede legale può essere anche in un’altra regione, purché la sede operativa oggetto dell’intervento sia localizzata in una di queste aree.
Quali sono i Capi del bando Cultura Cresce?
Il bando è articolato in tre Capi: Capo A per imprese costituite da oltre 5 anni, Capo B per nuove imprese e startup, Capo C per imprese sociali, ETS, associazioni e fondazioni con attività economica.
Quali settori culturali sono ammessi?
Sono ammessi i settori musica, audiovisivo, arti performative, patrimonio culturale, arti visive, architettura e design, editoria, moda e artigianato artistico.
Qual è l’importo massimo finanziabile?
L’importo massimo del progetto è pari a 2.500.000 euro per i Capi A e B e a 500.000 euro per il Capo C. Non è previsto un importo minimo fisso, ma il progetto deve essere sostenibile e coerente con il soggetto proponente.
Qual è l’intensità delle agevolazioni?
Le agevolazioni possono coprire fino all’80% delle spese ammissibili, combinando contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato a tasso zero.
Il finanziamento agevolato deve essere restituito?
Sì, il finanziamento agevolato deve essere restituito, ma a tasso zero, con un piano di rimborso che può arrivare fino a 10 anni.
Quali spese sono ammissibili?
Sono ammissibili investimenti materiali e immateriali, opere murarie funzionali, digitalizzazione, sviluppo di servizi culturali, consulenze specialistiche e capitale circolante entro i limiti previsti.
Le opere murarie sono finanziabili?
Sì, le opere murarie sono ammesse solo se funzionali al progetto e nel limite massimo del 20% delle spese di investimento riconosciute.
È possibile finanziare il capitale circolante?
Sì, il capitale circolante è finanziabile fino al 20% delle spese di investimento ammesse.
Come vengono valutati i progetti?
I progetti sono valutati sulla base delle competenze del proponente, della sostenibilità economica, della qualità tecnica, della coerenza strategica e dell’impatto occupazionale, sociale e culturale.
Sono previste premialità?
Sì, sono previste premialità per progetti con componente giovanile o femminile, per iniziative inclusive, per progetti in aggregazione e per il possesso del rating di legalità.
Il bando è a sportello o a graduatoria?
Il bando Cultura Cresce funziona con procedura valutativa a graduatoria. Le domande vengono valutate tutte insieme e finanziate in base al punteggio ottenuto.
È obbligatoria l’assunzione di personale?
Sì, è obbligatoria l’assunzione di almeno una unità di personale a tempo indeterminato come requisito di ammissibilità del progetto.
Quali sono i tempi di realizzazione del progetto?
I progetti ammessi devono essere completati entro 24 mesi dalla firma del contratto di finanziamento.
Come funziona la rendicontazione delle spese?
La rendicontazione avviene a costi reali, con possibilità di richieste di erogazione intermedia (SAL) e saldo finale, secondo le modalità definite da Invitalia.
È prevista un’anticipazione delle agevolazioni?
Le modalità di anticipazione e di erogazione sono definite dal Soggetto Gestore (Invitalia) e dipendono dalle regole operative della misura.
È possibile cumulare il bando con altre agevolazioni?
Il cumulo è possibile solo nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa de minimis o GBER e purché non si verifichi un doppio finanziamento delle stesse spese.
Perché affidarsi a MAD Management Advisor?
MAD Management Advisor supporta imprese e enti in tutte le fasi del bando Cultura Cresce, dalla verifica di ammissibilità alla rendicontazione finale, grazie a un team multidisciplinare specializzato in finanza agevolata.