PIA Turismo – Programmi Integrati di Agevolazione Turismo

Cosa c'è da sapere

Il PIA TURISMO intende sostenere investimenti con le seguenti finalità:

  • Innalzamento degli standard qualitativi dell’offerta e l’ampliamento ed il miglioramento dei servizi in chiave ecologica e green che impattino sul territorio in maniera non aggressiva;
  • Digitalizzazione delle imprese che operano nel comparto turistico per potenziarne il livello di competitività’ e diffondere e sostenere l’evoluzione dell’Industria turistica 4.0, favorendo la nascita di nuovi servizi culturali e turistici digitali e la creazione di elementi innovativi per l’ecosistema del turismo in Puglia;
  • Formazione degli operatori al fine di promuovere modelli innovativi di organizzazione del lavoro per sviluppare le competenze, digitali e non, degli operatori del settore attraverso percorsi formativi qualificati;
  • un “nuovo associazionismo” (partnership) tra le strutture alberghiere, abbandonando l’attitudine alla frammentazione e ragionando piuttosto su modelli operativi che sfruttano sinergie e considerano quale fattore di innovazione, di crescita e di sviluppo la concentrazione delle azioni ed il “fare sistema”, anche attraverso la rete di impresa;
  • il sostegno e la qualificazione dell’occupazione regionale inclusa l’occupazione femminile.

 

Localizzazione

Le iniziative agevolabili devono essere riferite a unità locali ubicate/da ubicare nel territorio della Regione Puglia. Nel caso di Grandi imprese non sarà possibile delocalizzare nei 5 anni successivi alla data di completamento dell’investimento, per le PMI nei 3 anni successivi. Le imprese beneficiarie degli aiuti dovranno inoltre impegnarsi al mantenimento delle ULA conteggiate nei 12 mesi antecedenti la presentazione della
domanda e presenti nel territorio della Regione Puglia e al loro incremento presso le unità locali oggetto di agevolazione, anche con particolare attenzione all’occupazione femminile. Tale obbligo dovrà essere assunto per l’anno a regime e i successivi tre anni.

Cosa finanzia

Il Programma Integrato di Agevolazione Turismo dovrà essere costituito da: INVESTIMENTI PRODUTTIVI per la realizzazione di:

1. nuove attività alberghiere di cui all’art. 3 della legge regionale n. 11/99, attraverso il recupero fisico e/o funzionale di strutture non ultimate, legittimamente iniziate, destinate ad attività ricettive; le agevolazioni possono essere concesse limitatamente alle opere già autorizzate e, pertanto, non comprendono le opere per eventuali ampliamenti. Questa tipologia di investimento può prevedere anche la realizzazione di “servizi funzionali”, nel rispetto della normativa vigente, strettamente collegati alla struttura alberghiera, che migliorano la qualità complessiva del servizio offerto.

2. ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione di strutture alberghiere esistenti di cui all’art. 3 della legge regionale n. 11/99, al fine dell’innalzamento degli standard di qualità e/o della classificazione;

3. realizzazione di strutture alberghiere di cui all’art. 3 della legge regionale n. 11/99, aventi capacità ricettiva non inferiore a n. 7 camere, attraverso lavori di manutenzione straordinaria e/o consolidamento ed il restauro e risanamento conservativo di immobili che presentano interesse artistico e storico per i quali, alla data di presentazione dell’istanza di accesso, sia intervenuta la dichiarazione di cui all’art. 13 del D. Lgs. n. 42 del 22/01/2004 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio);

4. manutenzione straordinaria e/o consolidamento, restauro e risanamento conservativo di edifici rurali, masserie, trulli, torri, fortificazioni al fine della
trasformazione dell’immobile in strutture alberghiere di cui all’art. 3 della legge regionale n. 11/99, aventi capacità ricettiva non inferiore a n. 7 camere;

5. recupero e riqualificazione di edifici abbandonati e/o necessitanti di opere di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo o di
ristrutturazione edilizia;

6. strutture, impianti o interventi attraverso i quali viene migliorata l’offerta turistica territoriale con l’obiettivo di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici.

Le strutture alberghiere identificate nei precedenti punti 2), 3) e 4) possono essere realizzate anche nella forma della ricettività diffusa.
Gli investimenti devono obbligatoriamente conseguire il livello 2 del sistema di certificazione di sostenibilità per edifici non residenziali di cui alla L.R. 13/2008 (Protocollo ITACA Puglia 2017 – Edifici non residenziali – allegato A alla D.G.R. n. 1147 dell’11/07/2017, pubblicata sul BURP n. 89 del 25/07/2017 e s.m.i.) ed ottenere l’attestato di prestazione energetica con almeno classe B e una prestazione energetica del fabbricato in estate di livello almeno medio.

Ogni progetto inerente gli Investimenti Produttivi dovrà obbligatoriamente integrare Programmi di digitalizzazione ed Investimenti di carattere digitale e tecnologico, attraverso almeno uno dei seguenti interventi:

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Il progetto oggetto di agevolazione potrà comprendere, esclusivamente per le PMI, anche:

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Per le Reti di Impresa, il PIA Turismo può essere rappresentato da un progetto coordinato ed integrato volto ad incrementare i flussi turistici, anche internazionali, ampliando il business di ogni singolo partecipante alla rete, che si impegna a condividere un prodotto turistico rinnovato, esperienziale ed integrato, anche attraverso la figura di un Temporary Manager.

La rete soggetto dovrà essere costituita da almeno 5 imprese retiste/consorziate.

Non sono finanziabili i progetti che risultino violare il principio di non arrecare un danno significativo (DNSH).

Interventi ammissibili – Programma di Sviluppo per la Tutela Ambientale

Deve riguardare un’iniziativa imprenditoriale finalizzata alla salvaguardia dell’ambiente, per la cui realizzazione sono necessari uno o più progetti per la tutela ambientale, ed, eventualmente, progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, strettamente connessi e funzionali tra di loro in relazione all’obiettivo di salvaguardia ambientale del programma.

Agevolazione

I Programmi Integrati di Agevolazione Turismo devono riguardare programmi di investimento di importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili compresi tra 5 milioni di euro e 40 milioni di euro. I programmi di investimento produttivo devono prevedere spese ammissibili non superiori al 90% del progetto integrato.

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Intensità delle agevolazioni

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Spese ammissibili

costi di investimento in attività materiali (capitale fisso) e immateriali;

  • costi salariali stimati dell’occupazione creata a seguito di un investimento iniziale, calcolati su due anni oppure una combinazione di una parte dei costi in attività materiali ed immateriali, ma non superiore all’importo di cui alle attività materiali ed immateriali, se superiore. spese relative a studi preliminari di fattibilità nel limite del 1,5% dell’importo complessivo delle spese ammissibili;
  • acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell’importo dell’investimento produttivo; per i siti in stato di degrado e per quelli precedentemente adibiti a uso industriale che comprendono edifici, tale limite è aumentato al 15%;
  • le spese per progettazioni e direzione lavori sono finanziabili nel limite del 6% delle spese in opere murarie ed assimilabili;
  • acquisto di macchinari, impianti, arredi e attrezzature varie, nuovi di fabbrica;
  • acquisto di brevetti, licenze, know how e conoscenze tecniche non brevettate, nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dal programma.

I soggetti beneficiari delle agevolazioni relative all’Investimento Produttivo sono obbligati ad apportare un contributo finanziario pari almeno al 25% dei costi ammissibili, o attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico e sono tenuti all’obbligo del mantenimento dei beni agevolati nelle Immobilizzazioni del beneficiario per almeno cinque anni per le grandi imprese e tre anni per le PMI dalla data di completamento dell’investimento.

Progetti di Innovazione

I servizi riguarderanno, a titolo non esaustivo, l’implementazione di infrastrutture digitali, modelli di intelligenza artificiale di analisi dei dati e profilazione di utenti, servizi digitali di innovazione turistica avanzata, sviluppo ed implementazione di sistemi avanzati di monitoraggio dei dati, della soddisfazione degli utenti e delle esigenze specifiche, anche di particolari target (disabili, anziani, soggetti fragili) e/o di nicchia; servizi digitali di recruitment allargato e di matching di professionalità del settore turistico; sicurezza informatica delle transazioni e della gestione di dati; applicazioni di assistenti virtuali e chatbot, ideazione di strumenti digitali e multicanale di servizi digitali funzionali alla “tourist experience”

Spese ammissibili sui Programmi di Innovazione

costi per l’ottenimento, la convalida e la difesa di brevetti e altri attivi immateriali;

  • costi di messa a disposizione di «personale altamente qualificato» da parte di un organismo di ricerca e diffusione della conoscenza o di una grande impresa che svolga attività di ricerca, sviluppo e innovazione;
  • costi per i servizi di consulenza e di sostegno all’innovazione, compresi i servizi forniti da organizzazioni di ricerca e diffusione delle conoscenze, infrastrutture di ricerca, infrastrutture di prova e sperimentazione o poli di innovazione.

 

Innovazione dei processi e dell’organizzazione solo PMI

Nell’ambito di questi programmi sono ammissibili, limitatamente alle PMI, esclusivamente i costi della ricerca contrattuale, delle competenze e dei brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato.

Interventi formativi

I destinatari della formazione possono essere esclusivamente gli imprenditori che ricoprono ruoli operativi all’interno dell’impresa ed i lavoratori con rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato ed indeterminato, iscritti al libro unico del lavoro dell’impresa e occupati in un’unità locale ubicata sul territorio regionale. Sono esclusi dagli interventi agevolabili gli apprendisti e i lavoratori con contratto di somministrazione.

Le attività formative ammissibili devono essere realizzate autonomamente dall’impresa proponente o in collaborazione con gli Organismi inseriti nell’Elenco Regionale degli Organismi accreditati ex art 25 L.R. n. 15/2002.

L’impresa proponente potrà proporre un Piano Formativo che deve interessare un numero minimo di 5 addetti e ciascuna azione formativa di cui si compone il piano non potrà avere un numero di partecipanti superiore a n. 18 unità, fermi restando i limiti di capienza per ciascuna aula previsti dalla normativa vigente.

Il Piano Formativo può prevedere la presentazione delle seguenti tipologie di piani funzionali alle esigenze formative pertinenti al progetto proposto:

  • tipologia a) piani formativi di aggiornamento delle competenze professionali;
  • tipologia b) piani formativi di riqualificazione dei lavoratori delle imprese a seguito di mutamenti di mansioni previste dall’art. 2103 codice civile;
  • tipologia c) piani formativi di aggiornamento e/o di riqualificazione dei lavoratori delle imprese a seguito di nuovi investimenti e/o nuovi insediamenti produttivi e/o programmi di riconversione produttiva.

 

E’ ammissibile anche il ricorso alla modalità di Formazione a Distanza (FAD) sincrona nel limite massimo del 40% del monte ore previsto per ciascuna azione formativa; in tal caso, l’impresa proponente dovrà indicare la piattaforma da utilizzare e dare atto dell’adeguatezza del supporto tecnologico e contenutistico.

Tipologia argomenti formativi (non esaustivi)

  • processi di innovazione aperta, organizzativa e tecnologica;
  • digitalizzazione dei processi;
  • gestione dell’innovazione;
  • internazionalizzazione;
  • economia circolare e sostenibilità ambientale;
  • design-driven innovation ed eco-progettazione.

 

Non sono concessi aiuti per le formazioni organizzate dalle imprese per conformarsi alla normativa nazionale obbligatoria in materia di formazione.

Investimenti per la tutela ambientale

I programmi presentati potranno promuovere l’innalzamento del livello di tutela ambientale attraverso la realizzazione di investimenti tesi a:

  • incrementare l’efficienza di sistemi, impianti, dispositivi;
  • produrre energia da fonti rinnovabili.
    Gli investimenti ammissibili riguardano:
  • misure di efficienza energetica che non siano meri miglioramenti che le imprese sono tenute ad attuare per conformarsi a norme dell’Unione già adottate, anche se non ancora in vigore;
  • la promozione dell’energia da fonti rinnovabili.

 

Gli Investimenti volti a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili, unicamente per autoconsumo, sono concessi esclusivamente a nuovi impianti. Con riferimento alle grandi imprese, gli investimenti in tutela ambientale non sono al momento candidabili; la Regione Puglia si riserva di attivarne la finanziabilità in presenza di altre risorse diverse dai Fondi SIE.

Per tutti gli interventi relativi alla tutela ambientale che prevedano una quota di produzione di energia elettrica deve essere garantito che questa avvenga esclusivamente a fini di autoconsumo su base annuale. L’istanza di accesso prevede che gli interventi proposti e le relative spese siano oggetto di specifica Relazione di un tecnico abilitato che contenga informazioni circa l’organicità dell’intervento e la portata innovativa dello stesso.

Programmi di consulenza

Le consulenze specialistiche sono ammissibili esclusivamente per le PMI e per le reti d’impresa/consorzi e sono complementari rispetto ai servizi per l’innovazione e l’avanzamento tecnologico delle imprese, prestate anche attraverso la figura del Temporary Manager; tali consulenze devono riguardare spese per l’acquisto di servizi su specifiche problematiche direttamente afferenti al progetto di investimento presentato, non devono rivestire carattere continuativo o periodico e non devono essere assicurabili dalle professionalità rinvenibili all’interno del soggetto beneficiario. I servizi devono essere erogati da soggetti organizzati ed esperti nello specifico settore di intervento richiesto a beneficio e sulla base di contratti scritti con i soggetti richiedenti il contributo. Le spese ammissibili, a titolo non esaustivo, riguardano: servizi reali di implementazione di nuovi modelli organizzativi (non presenti in azienda antecedentemente all’investimento) inclusa la trasformazione in Società Benefit e o B corp, prevedendo anche la figura del Temporary Manager (che abbia almeno tre anni di esperienza nei servizi effettuati) esclusa l’attività ordinaria di consulenza legale, finanziaria e fiscale, servizi tesi alla riorganizzazione dei processi aziendali attraverso l’introduzione di nuove soluzioni gestionali, volti ad aumentare la produttività e la performance economica;

  • elaborazione e attuazione di una digital strategy finalizzata ad accompagnare le scelte di investimento, valorizzando gli strumenti e le risorse aziendali, a partire dalla determinazione di bisogni specifici e KPI, che coinvolga utenti e stakeholder, individuando gli asset digitali più appropriati alla transizione;
  • l’acquisizione di servizi di consulenza per migliorare il posizionamento competitivo dei sistemi produttivi locali che riguardano l’e-business e la certificazione in ambito di parità di genere, di prodotto, di ambiente, di responsabilità sociale ed etica;
  • l’acquisizione di servizi di consulenza per lo sviluppo di piattaforme dedicate alla digitalizzazione dei processi di check in / check out, elaborazioni di prenotazioni on line, progetti esperienziali e di travel design, tecniche di Dynamic Packaging, sviluppo di progetti digitali di itinerari tematici con partner locali e di personalizzazione e monitoraggio della soddisfazione dei clienti, azioni tese a diffondere un turismo consapevole e sostenibile e per diversificare l’offerta turistica (ad esempio attraverso l’utilizzo di esperienze virtuali e lo sviluppo di ecosistemi di servizi digitali incentrati sull’offerta turistica territoriale);
  • prestazioni erogate anche da un temporary manager turistico che definisca le strategie di implementazione di servizi innovativi interoperabili e che sovraintenda all’organizzazione delle funzioni professionali rispetto ai fabbisogni aziendali rilevati.

 

Programmi di Internazionalizzazione

Tra le spese di consulenza, in maniera non esaustiva, sono ammesse le seguenti tipologie specifiche di spese:

  • sviluppo di progetti per la crescita competitiva delle imprese sui mercati esteri (es.: ricerca di partner esteri, scouting di nuovi mercati, partecipazione collettiva a eventi/fiere internazionali);
  • iniziative per migliorare l’approccio al mercato globale (es.: digitalizzazione dei processi aziendali, digital marketing, web marketing, acquisizione di tecnologie che favoriscano l’e-commerce e le piattaforme integrate per il trade marketing);
  • ricerca di partner e/o di investitori internazionali;
  • preparazione di un piano export digitale e di un piano di sviluppo sui mercati obiettivo del progetto (sono esclusi i meri studi di mercato) attraverso l’utilizzo di un Temporary Export Manager (TEM) e/o digital export manager;
  • progettazione di campagne di marketing digitale o di vetrine digitali in lingua estera, promozione del sito compreso il monitoraggio e la reportistica dei risultati;
  • consulenza e assistenza tecnica per l’avvio e lo sviluppo della promozione e commercializzazione on line b2b e b2c (es.: consulenza e formazione per l’utilizzo di piattaforme / sistemi di smart payment internazionali);
  • progettazione di video, cataloghi, repertori, depliant, altri materiali (anche digitali) redatti in lingua diversa dall’italiano;
  • supporto e affiancamento dell’impresa per consentire una più ampia presenza di pacchetti turistici e di prodotti regionali pugliesi nelle piattaforme di e-commerce internazionali e di market place;
  • integrazione dei canali di marketing on-line per aumentare la visibilità del brand aziendale all’estero;
  • analisi e ricerche su mercati esteri per la predisposizione di studi di fattibilità volti a valutare le potenzialità dell’impresa con riferimento a una o più linee di servizi.

 

Spese per la partecipazione a Fiere

Sono ammissibili, nell’ambito di questo programma, le seguenti voci di spesa:

  • affitto area espositiva;
  • quote di iscrizione, quote per servizi assicurativi e altri oneri obbligatori previsti dalla manifestazione;
  • allestimento e progettazione dello stand;
  • hostess e interpretariato.

 

Presentazione

Dal 30 Aprile 2024.

A chi è rivolto?

Piccole imprese, Medio imprese, Grandi imprese, Consorzio, PMI, Rete d’impresa

Agevolazione

Finanziamento a tasso agevolato, Contributo/Fondo perduto

scadenza

Fino esaurimento fondi

Apertura

30 Aprile, 2024

Area geografica

Puglia

Settore

Turismo, Cultura, Alberghiero

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