Nuovo Iperammortamento 2026

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FORMA AGEVOLAZIONE

Agevolazione fiscale

REGIONI

Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige/Südtirol, Umbria, Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste, Veneto

SETTORE

Agricoltura, silvicoltura e pesca, Agroalimentare, Moda e Tessile, Autoveicoli e altri mezzi di trasporto, Chimica e Farmaceutica, Elettronica, Meccanica, Metallurgia, Mobili, Legno e Carta, Edilizia, Fornitura Energia, Acqua e gestione Rifiuti, Commercio, ICT, Servizi di trasporto, Alberghiero, Ristorazione, Turismo, Cultura, Altri servizi, Artigianato, Arti visive, performative e multimediali, Cinema, Danza, Libro e Lettura, Musica, Teatro, Letteratura ed editoria, Tecnologia, Meccanica-Meccatronica e Automazione, Tessile-abbigliamento-moda, Agricoltura-agroindustria, Nautica da diporto, Informazione e Promozione, Manufatturiero, Industria

SPESA AMMESSA

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STATO INCENTIVO

ATTIVO

DATA APERTURA

DATA CHIUSURA

1 Gennaio, 2026
30 Settembre, 2028

NOTE

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Ecco i dettagli del bando: Nuovo Iperammortamento 2026

Cos’è

L’Iperammortamento 2026 è un’agevolazione fiscale introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 che consente alle imprese di aumentare il valore fiscalmente deducibile di determinati investimenti in beni strumentali, software avanzati e impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.

Non è un contributo a fondo perduto né un credito d’imposta.

È una maggiorazione del costo ammortizzabile, che riduce le imposte sul reddito negli anni successivi.

IRAP esclusa.

A chi si rivolge

Possono accedere:

  • imprese di qualsiasi dimensione;
  • soggetti titolari di reddito d’impresa;
  • aziende che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi.

Condizioni necessarie:

  • regolarità contributiva e previdenziale;
  • rispetto delle norme su sicurezza sul lavoro;
  • assenza di procedure concorsuali o sanzioni interdittive.

Cosa prevede

1. Beni materiali 4.0 – Allegato IV

  • macchine e impianti di produzione;
  • robot industriali e collaborativi;
  • sistemi di automazione e movimentazione;
  • magazzini automatizzati;
  • infrastrutture IT industriali;
  • sistemi di controllo qualità e monitoraggio.

Requisito chiave: interconnessione al sistema aziendale.

2. Software e soluzioni digitali – Allegato V

  • MES, SCADA, PLM, CMMS;
  • Digital Twin e simulazione;
  • Intelligenza Artificiale industriale;
  • Industrial IoT e analytics;
  • software per gestione energetica e cybersecurity.

Novità 2026:

il software deve essere sviluppato prevalentemente in UE/SEE (almeno il 50% del valore dello sviluppo).

3. Autoproduzione di energia da fonti rinnovabili (FER)

  • impianti fotovoltaici;
  • sistemi di accumulo;
  • impianti per calore di processo;
  • servizi ausiliari di impianto.

Caratteristiche:

  • energia destinata all’autoconsumo (anche a distanza);
  • non è richiesta l’interconnessione 4.0;
  • rispetto di limiti tecnici e di dimensionamento.

Obiettivo – Finalità

Innovazione e ricerca, Sostegno investimenti

Forma – Agevolazione

Agevolazione fiscale

Costi Ammessi

Impianti/Macchinari/Attrezzature, Software, Hardware e software, Autoproduzione Energia
Tipologia soggetto
Impresa

Dimensione

Microimpresa, Piccola Impresa, Media Impresa, Grande Impresa

Settore attività

Agricoltura, silvicoltura e pesca, Agroalimentare, Moda e Tessile, Autoveicoli e altri mezzi di trasporto, Chimica e Farmaceutica, Elettronica, Meccanica, Metallurgia, Mobili, Legno e Carta, Edilizia, Fornitura Energia, Acqua e gestione Rifiuti, Commercio, ICT, Servizi di trasporto, Alberghiero, Ristorazione, Turismo, Cultura, Altri servizi, Artigianato, Arti visive, performative e multimediali, Cinema, Danza, Libro e Lettura, Musica, Teatro, Letteratura ed editoria, Tecnologia, Meccanica-Meccatronica e Automazione, Tessile-abbigliamento-moda, Agricoltura-agroindustria, Nautica da diporto, Informazione e Promozione, Manufatturiero, Industria

Regioni

Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige/Südtirol, Umbria, Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste, Veneto

Ambito territoriale speciale

Non applicabile

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