Cos’è
L’Iperammortamento 2026 è un’agevolazione fiscale introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 che consente alle imprese di aumentare il valore fiscalmente deducibile di determinati investimenti in beni strumentali, software avanzati e impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.
Non è un contributo a fondo perduto né un credito d’imposta.
È una maggiorazione del costo ammortizzabile, che riduce le imposte sul reddito negli anni successivi.
IRAP esclusa.
A chi si rivolge
Possono accedere:
- imprese di qualsiasi dimensione;
- soggetti titolari di reddito d’impresa;
- aziende che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi.
Condizioni necessarie:
- regolarità contributiva e previdenziale;
- rispetto delle norme su sicurezza sul lavoro;
- assenza di procedure concorsuali o sanzioni interdittive.
Cosa prevede
1. Beni materiali 4.0 – Allegato IV
- macchine e impianti di produzione;
- robot industriali e collaborativi;
- sistemi di automazione e movimentazione;
- magazzini automatizzati;
- infrastrutture IT industriali;
- sistemi di controllo qualità e monitoraggio.
Requisito chiave: interconnessione al sistema aziendale.
2. Software e soluzioni digitali – Allegato V
- MES, SCADA, PLM, CMMS;
- Digital Twin e simulazione;
- Intelligenza Artificiale industriale;
- Industrial IoT e analytics;
- software per gestione energetica e cybersecurity.
Novità 2026:
il software deve essere sviluppato prevalentemente in UE/SEE (almeno il 50% del valore dello sviluppo).
3. Autoproduzione di energia da fonti rinnovabili (FER)
- impianti fotovoltaici;
- sistemi di accumulo;
- impianti per calore di processo;
- servizi ausiliari di impianto.
Caratteristiche:
- energia destinata all’autoconsumo (anche a distanza);
- non è richiesta l’interconnessione 4.0;
- rispetto di limiti tecnici e di dimensionamento.