Facility Parco Agrisolare 2026

27 Febbraio, 2026

FORMA AGEVOLAZIONE

Contributo/Fondo perduto

REGIONI

Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige/Südtirol, Umbria, Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste, Veneto

SETTORE

Agricoltura, silvicoltura e pesca, Agroalimentare, Agricoltura-agroindustria

SPESA AMMESSA

2.260.000 €

STATO INCENTIVO

ATTIVO

DATA APERTURA

DATA CHIUSURA

10 Marzo, 2026
9 Aprile, 2026

NOTE

I progetti devono essere conclusi entro 18 mesi dall’atto di concessione. La domanda deve essere presentata prima dell’avvio lavori.
Condividi scheda informativa

Ecco i dettagli del bando: Facility Parco Agrisolare 2026

Cos’è

Investimento 4
PNRR – M2C1 Investimento 4

Facility Parco Agrisolare – Investimento 4 è una misura finanziata dal PNRR – Missione 2, Componente 1, finalizzata a sostenere le imprese agricole, agroindustriali e cooperative nella realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo, accompagnati da interventi di efficientamento energetico.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto con intensità fino all’80% delle spese ammissibili, erogato dal GSE S.p.A. quale soggetto attuatore, sulla base del Decreto MASAF del 17 dicembre 2025 (prot. n. 0681806), del DM n. 211444/2023 e del Regolamento Operativo GSE 2026.

Dotazione complessiva: 789 milioni di euro (PNRR).

A chi si rivolge


La misura è articolata in quattro linee, con obblighi differenti:

  • imprenditori agricoli (individuali o societari);
  • imprese agroindustriali;
  • cooperative agricole e loro consorzi;
  • soggetti costituiti in forma aggregata (ATI, RTI, reti d’impresa, Comunità Energetiche Rinnovabili).

L’impresa deve disporre di edifici a uso produttivo idonei all’installazione di impianti fotovoltaici.

Cosa prevede

Produzione agricola primaria – con vincolo di autoconsumo

  • Dotazione: 473 milioni €
  • L’impianto deve essere destinato all’autoconsumo (o autoconsumo condiviso in caso di aggregazioni).
  • È richiesto il dimensionamento coerente con il fabbisogno energetico aziendale, con tolleranza massima del 5%.
  • È obbligatoria la simulazione tramite PVGIS secondo i parametri previsti dal Regolamento Operativo.
  • Intensità di aiuto: fino all’80%.

Produzione agricola primaria – senza vincolo di autoconsumo

  • Dotazione: 140 milioni €
  • Regime di aiuto in esenzione (GBER)
  • Intensità base: 30%, con eventuali maggiorazioni nei limiti della normativa UE applicabile.

Trasformazione di prodotti agricoli

Dotazione: 150 milioni €

Intensità di aiuto differenziata per potenza:

  • 80% per impianti tra 6 e 200 kWp
  • 65% tra 200 e 500 kWp
  • 50% tra 500 e 1.000 kWp

Trasformazione da prodotti agricoli a non agricoli

  • Dotazione: 10 milioni €
  • Regime GBER
  • Intensità base: 30%, con eventuali maggiorazioni nei limiti UE.

Le imprese agricole di produzione primaria possono scegliere una sola tra la linea con vincoli e quella senza vincoli.

Obiettivo – Finalità

Sostegno investimenti

Forma – Agevolazione

Contributo/Fondo perduto

Spesa Ammessa Minima

2.260.000 €

Costi Ammessi

Impianti/Macchinari/Attrezzature, Spese generali/altri oneri, Autoproduzione Energia
Tipologia soggetto
Impresa, Cooperative/Associazioni Non Profit, Consorzio, Cooperative

Dimensione

Microimpresa, Piccola Impresa, Media Impresa, Grande Impresa

Settore attività

Agricoltura, silvicoltura e pesca, Agroalimentare, Agricoltura-agroindustria

Regioni

Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige/Südtirol, Umbria, Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste, Veneto

Ambito territoriale speciale

Mezzogiorno

Stanziamento incentivo

789.000.000 €

È il bando giusto per te?

Scopriamolo insieme, compila il modulo e richiedi una consulenza gratuita