Bando FERMENTI Anno 2019 per l’attivazione dei giovani nelle sfide sociali

Dipartimento per le politiche giovanili della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Bando Fermenti 2019  – Giovani sinergie trasformano il Paese

Il Dipartimento per le politiche giovanili ha lanciato recentemente il bando Fermenti, uno strumento innovativo finalizzato a favorire e sostenere idee, progetti ed iniziative capaci di attivare i giovani rispetto alle sfide sociali del Paese: uguaglianza per tutti i generi; inclusione e partecipazione; formazione e cultura; spazi, ambiente e territorio; autonomia, welfare, benessere e salute.

Intende promuovere la creazione di nuove opportunità di partecipazione inclusiva alla vita economica, sociale e democratica per i giovani, anche al fine di promuovere lo sviluppo e la crescita dei territori del Paese e, soprattutto, di quei territori caratterizzati da minori opportunità per i giovani, mediante l’agevolazione di progettualità a vocazione sociale.

La dotazione finanziaria per l’attuazione dell’intervento è importante, si tratta di 16 milioni di euro.

La scadenza per l’invio delle proposte progettuali è fissata per il 3 giugno 2019

 

Quali attività finanzia Fermenti?

Il bando offre un sostegno tecnico e finanziario alle iniziative progettuali, a carattere locale e/o nazionale, dei giovani, finalizzate ad esplorare le sfide sociali considerate fondamentali per i giovani e che forniscano possibili soluzioni ai problemi e alle priorità comuni che impattano sulla comunità di riferimento.

Quali sono le sfide sociali considerate fondamentali?

Il Bando finanzia proposte progettuali e progetti esecutivi volti ad affrontare una o più delle seguenti sfide sociali:

  • Uguaglianza per tutti i generi
  • Inclusione e partecipazione
  • Formazione e cultura
  • Spazi, ambiente e territorio
  • Autonomia, welfare, benessere e salute

Maggiori informazioni sulle Sfide Prioritarie qui: https://www.fermenti.gov.it/scopri-il-programma/sfide/

Chi può partecipare al bando?

Le domande di partecipazione al Bando possono essere presentate da:

  1. Gruppi informali – ovvero gruppi composti da almeno tre, e fino a un massimo di cinque, soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni, in possesso dei necessari requisiti.
  2. Associazioni Temporanee di Scopo (ATS) – tra soggetti qualificati come enti del Terzo settore, costituite da un massimo di 3 enti (incluso il Capofila), i cui organi direttivi siano costituiti per la maggioranza da giovani tra i 18 e i 35 anni, in possesso dei necessari requisiti.

CASO A) Quali requisiti devono avere i Gruppi Informali?

Il “gruppo informale” è un’aggregazione spontanea composta da un minimo di 3 a un massimo di 5 componenti, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, interessati a costituire un soggetto del terzo settore per realizzare iniziative progettuali, a carattere locale e/o nazionale, finalizzate a rispondere a sfide sociali considerate fondamentali per i giovani.

Età: Ciascun componente del gruppo informale deve avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni alla data di presentazione della domanda di partecipazione.

Cittadinanza: Ciascun componente del gruppo informale deve rispondere ai seguenti requisiti:

  • Deve avere la cittadinanza italiana oppure  deve avere la cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione Europea, ma essere regolarmente residenti in Italia oppure Deve avere la cittadinanza di uno Stato non facente parte dell’Unione Europea, ma disporre di un regolare permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo in Italia.

Impegni: Il gruppo informale, presentando la domanda di partecipazione, nel caso in cui il progetto sia stato valutato come valido e risulti pertanto utilmente inserito nella graduatoria preliminare, si impegna a:  

  • Costituirsi in uno dei soggetti qualificati come enti del Terzo settore, entro e non oltre i 60 gg successivi alla pubblicazione della graduatoria stessa. In caso di mancata costituzione, il gruppo decade dalla graduatoria preliminare e il progetto viene escluso dalla procedura di valutazione.  
  • Non modificare la propria composizione dal momento della presentazione della domanda e fino alla costituzione del nuovo soggetto giuridico, a pena di esclusione, se non in casi eccezionali e per motivate e documentate esigenze, che dovranno essere autorizzazione del Dipartimento.

Quali sono le caratteristiche e gli impegni del nuovo soggetto giuridico?  

Il nuovo soggetto giuridico, costituito entro il termine di 60 giorni dalla pubblicazione della graduatoria preliminare, dovrà:

  • Essere qualificato come ente del Terzo settore in base alla normativa vigente;
  • Avere sede legale e operativa in Italia;
  • Avere all’interno dei suoi organi direttivi tutti i componenti del gruppo informale inseriti nella graduatoria preliminare;
  • Aprire un conto corrente, bancario e/o postale dedicato alla gestione del finanziamento, ai sensi della normativa in materia di tracciabilità di flussi finanziari.
  • Aprire una PEC e comunicarne l’indirizzo al Dipartimento.

CASO B) Quali requisiti devono avere le ATS ed i loro componenti?

L’associazione temporanea di scopo (ATS) è un accordo in base al quale i partecipanti conferiscono ad uno di essi (definito Capofila) un mandato di rappresentanza nei confronti di un soggetto finanziatore (nel caso del Bando Fermenti, il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale), per la realizzazione di un progetto di interesse comune. Per effetto di tale accordo, gli Associati conferiscono al Capofila:

  • il mandato di presentare il progetto;
  • il coordinamento generale del progetto, la rappresentanza e la responsabilità tecnica, amministrativa e finanziaria della sua gestione nei confronti del soggetto finanziatore;
  • il potere di sottoscrivere gli atti relativi all’esecuzione del progetto in nome e per conto dell’ATS;
  • la facoltà di incassare le somme erogate dal soggetto finanziatore.

Associati: Le ATS – Associazioni Temporanee di Scopo, nell’ambito del Bando Fermenti, possono essere costituite da un minimo di 2 a un massimo di 3 soggetti qualificati come enti del Terzo settore in base alla normativa vigente.

Quote di partecipazione al progetto: Ciascun Associato dell’ATS deve avere una quota di partecipazione finanziaria non inferiore al 10% del costo totale della proposta progettuale (es. Se la proposta progettuale da candidare vale complessivamente € 200.000, la quota minima di partecipazione di ciascun Associato dell’ATS al progetto deve essere pari almeno a € 20.000).

Sede: Al momento della presentazione delle domande di partecipazione al Bando, e per tutto il periodo intercorrente fino alla conclusione delle attività di progetto, ciascun Associato dell’ATS deve avere sede legale e operativa in Italia.

Iscrizione al Registro delle Imprese: Al momento della presentazione delle domande di partecipazione al Bando, e per tutto il periodo intercorrente fino alla conclusione delle attività di progetto, le imprese sociali che eventualmente facciano parte dell’ATS, sia in qualità di Capofila che di Associati all’ATS, devono essere iscritti al Registro delle Imprese.

Organi Direttivi: Alla data di pubblicazione del bando Fermenti, ciascun Associato dell’ATS deve avere organi direttivi composti in maggioranza da giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni, che siano cittadini italiani, o cittadini dell’Unione Europea regolarmente residenti in Italia, o cittadini di Stati non facenti parte dell’Unione Europea, con regolare permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo in Italia.

Gruppi Informali: Come presentare la domanda?

Quali requisiti devono avere le proposte progettuali?

Per essere considerate ammissibili, le proposte progettuali devono:

  • Prevedere azioni coerenti con almeno una delle sfide sociali previste dal Bando
  • Prevedere l’impiego, in termini di risorse umane, di giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni nella misura di almeno il 70% delle professionalità individuate nel piano finanziario
  • Proporre – nel caso in cui sia previsto l’utilizzo di beni mobili e/o immobili – solo beni idonei all’attività prevista e in regola con la vigente normativa in materia.

Quali sono le possibili cause di esclusione delle proposte progettuali?

Sono escluse dal bando le proposte che:

  • Richiedono un finanziamento per la gestione ordinaria delle attività abitualmente svolte dal soggetto proponente o da uno dei componenti dell’ATS
  • Sono finalizzate ad attività di studio e ricerca
  • Sono presentate in modo difforme rispetto a quanto previsto dal Bando
  • Sono redatte utilizzando moduli diversi rispetto a quelli previsti dal Bando
  • Non contengono la descrizione della proposta progettuale
  • Richiedono un finanziamento inferiore all’importo minimo di € 30.000 o superiore all’importo massimo di € 100.000 previsti dal Bando
  • Non rispettano le indicazioni e i parametri di costo previsti dal bando e indicate nel piano finanziario
  • Non indicano i risultati attesi all’interno proposta progettuale
  • Sono prive della firma digitale, ove espressamente richiesto
  • Presentano nei vari moduli informazioni incomplete, incorrette o non veritiere

Documentazione da produrre

  • Allegato 6 “Domanda di partecipazione”
  • Allegato 12 “Domanda di finanziamento ex Gruppi informali”
  • Allegato 13 “Scheda di proposta progettuale”
  • Allegato 14 “Piano finanziario”

Nel caso in cui la proposta progettuale preveda l’utilizzo di un bene di proprietà di terzi, alla domanda dovrà essere allegato anche la dichiarazione di cui all’Allegato 15 “Dichiarazione disponibilità bene immobile”, firmata dal legale rappresentante dell’ente titolare del bene, che attesti che le caratteristiche del bene corrispondono a quelle indicate nell’Allegato 4 del Bando.

ATS: Come presentare la domanda?

Per essere considerate ammissibili, le proposte progettuali devono:

  • Prevedere azioni coerenti con almeno una delle sfide sociali previste dal Bando
  • Prevedere l’impiego, in termini di risorse umane, di giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni nella misura di almeno il 70% delle professionalità individuate nel piano finanziario
  • Proporre – nel caso in cui sia previsto l’utilizzo di beni mobili e/o immobili – solo beni idonei all’attività prevista e in regola con la vigente normativa in materia

Quali sono le possibili cause di esclusione delle proposte progettuali?

Sono escluse dal bando le proposte che:

  • Richiedono un finanziamento per la gestione ordinaria delle attività abitualmente svolte dal soggetto proponente o da uno dei componenti dell’ATS
  • Sono finalizzate ad attività di studio e ricerca
  • Sono presentate in modo difforme rispetto a quanto previsto dal Bando
  • Sono redatte utilizzando moduli diversi rispetto a quelli previsti dal Bando
  • Non contengono la descrizione della proposta progettuale
  • Richiedono un finanziamento inferiore all’importo minimo di € 100.000 o superiore all’importo massimo di € 450.000 previsti dal Bando
  • Non rispettano le indicazioni e i parametri di costo previsti dal bando e indicate nel piano finanziario – Non indicano i risultati attesi all’interno proposta progettuale
  • Sono prive della firma digitale, ove espressamente richiesto
  • Presentano nei vari moduli informazioni incomplete, incorrette o non veritiere

Quali sono le modalità di partecipazione?

Le PEC, corredate da tutti gli allegati previsti dovranno pervenire all’indirizzo giovanieserviziocivile@pec.governo.it entro e non oltre le ore 14.00 del 3 giugno 2019.

Non sono ammesse, a pena di esclusione PEC pervenute oltre tale scadenza. Il Dipartimento non è responsabile della mancata consegna della PEC entro tali termini

Con quali servizi possiamo supportarti?

Sviluppo Web App, Mobile App, E-Commerce e Consulenza ICT

Progettiamo le applicazioni web e mobile per il vostro business, il tuo prodotto o servizio oppure per coinvolgere gli utenti attorno ad una tua iniziativa di marketing, oltre ad offrirti un servizio personalizzato di Consulenza ICT per finanza agevolata al fine di orchestrare al meglio anche i tuoi fornitori esterni.

Supporto progettuale, amministrativo, coordinamento e rendicontazione

Ci occuperemo noi della redazione del tuo progetto e del piano finanziario, verificheremo la regolarità di preventivi, fatture e liberatorie, compileremo tutti gli allegati, daremo supporto per il funzionamento della CNS e firma digitale, ci occuperemo del coordinamento del progetto e della rendicontazione finale.

Formazione specialistica in aula o modalità E-Learning

Tra le spese ammissibili del bando sono previste attività di consulenza e formazione specialistica su “Industria 4.0”, “Impresa 4.0” al fine di trasferire nuove competenze al tuo management ed ai tuoi collaboratori ed implementare un piano di trasformazione digitale della tua organizzazione.

SONO PRONTO A DIGITALIZZARE LA MIA AZIENDA!

Contattatemi per avere informazioni, una consulenza e un supporto, senza alcun impegno..naturalmente.

Consenso Privacy

13 + 8 =

Questo sito web utilizza i cookie per fornirti supporto in tempo reale tramite la chat, per personalizzare i contenuti, fornire le funzioni dei social media e analizzare il nostro traffico. Inoltre forniamo informazioni sul modo in cui utilizzi il nostro sito ai nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, pubblicità e social media, i quali potrebbero combinarle con altre informazioni che hai fornito loro o che hanno raccolto in base al tuo utilizzo dei loro servizi. Cookie policy