E’ stato ri-approvato nel consiglio dei Ministri del 23/4/19 il cosiddetto “decreto crescita” già approvato in prima lettura agli inizi di aprile. Il decreto contiene numerose norme tese ad incentivare la crescita economica del paese.

REINTRODOTTO IL SUPERAMMORTAMENTO (art. 1)

Viene reintrodotto il Superammortamento del 130% per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi, (esclusi i veicoli e alcuni mezzi di trasporto)
Il Superammortamento è in vigore per gli investimenti effettuati a partire dal 1° aprile 2019 al 31 dicembre 2019, ovvero entro il 30 giugno 2020, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2019 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione.
Il Superammortamento potrà essere applicato per investimenti complessivi fino a 2,5 milioni.

REVISIONE MINI IRES (art. 2)

Viene abrogata la norma relativa alla Mini IRES inserita nella Finanziaria e introdotta una nuova versione basata esclusivamente sull’accantonamento a riserva e sull’incremento del patrimonio netto.

La quota di utili di esercizio accantonati a riserve diverse da quelle di utili non disponibili, nei limiti dell’incremento di patrimonio netto avrà i seguenti “sconti di tassazione”:

Anno 2019 – riduzione del 1,5%
Anno 2020 – riduzione del 2,5%
Anno 2021 – riduzione del 3,0%
a partire dal 2022 – riduzione del 3,5%

SEMPLIFICAZIONE PATENT BOX (art. 4)

A partire dal 2019 il “ruling” diventa facoltativo per l’utilizzo della riduzione del 50% della tassazione per i redditi derivanti da sfruttamento della proprietà intellettuale. Viene cioè introdotta la possibilità di accesso diretto all’agevolazione con ripartizione dei benefici fiscali nei 3 anni successivi. La norma tende in sostanza ad allineare l’applicazione di questo incentivo alle procedure in atto per il Credito di imposta. Sarà cura del contribuente dimostrare in caso di verifica di aver correttamente determinato il beneficio. Sarà prevista, a cura dell’Agenzia delle Entrate, una idonea procedura documentale che consentirà al contribuente di essere esentato da sanzioni in caso di valutazioni diverse da quelle degli organi ispettivi.

CESSIONE DI ECOBONUS E SISMABONUS (art. 10)

Per gli interventi di efficientamento energetico (ecobonus) e adozione di misure antisismiche (sismabonus), il soggetto avente diritto alle detrazioni può optare, in luogo dell’utilizzo diretto delle stesse, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e a quest’ultimo rimborsato sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo.

BONUS AGGREGAZIONI (art. 11)

Al fine di incentivare la realizzazione di operazioni di aggregazione aziendale , i decreto crescita prevede che al ricorrere di particolari condizioni e limitatamente alle operazioni effettuate fino al 31 dicembre 2022, a partire dalla data di entrata in vigore del decreto, il riconoscimento fiscale gratuito del disavanzo da concambio che emerge da operazioni di fusione e di scissione nonché del maggior valore iscritto dalla società conferitaria in ipotesi di conferimento di azienda effettuato ai sensi dell’art. 176 del Tuir.

FONDO DI GARANZIA SVILUPPO MEDIA IMPRESA

Il decreto Crescita introduce una forma di garanzia pubblica, concessa da una sezione speciale del Fondo centrale di garanzia (FCG) che opera esclusivamente su singoli finanziamenti e portafogli di finanziamenti, destinata agli investimenti fissi dei comparti tipici del lungo termine (credito fondiario ed edilizio, il credito alle opere pubbliche, il credito agrario di miglioramento) per le medie imprese e small mid cap, di importo superiore al limite ordinario di 2,5 milioni di euro e con una durata superiore a 10 anni. La garanzia del FCG (protetto dalla garanzia di ultima istanza dello Stato) concessa in agevolazione o a parametri di mercato potrebbe assicurare l’accesso al credito delle medie imprese e delle Small Mid Cap anche per finanziare investimenti di più lungo periodo (e la crescita delle PMI).

SEMPLIFICAZIONE FONDO DI GARANZIA PMI ED ACCESSO ANCHE PER SOCIAL LENDING E CROWDFUNDING (art. 18)

Il Decreto Crescita si occupa anche della disciplina del social lending e del crowdfunding che rappresentano uno dei i fenomeni più interessanti e innovativi nel panorama finanziario. In particolare viene prevista la possibilità di accesso al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese in relazione a finanziamenti erogati, per il tramite di piattaforme di social lending e crowdfunding, a piccole e medie imprese.

MODIFICHE ALLA NUOVA SABATINI (art. 20)

Il Decreto Crescita introduce le seguenti modifiche alla Nuova Sabatini:
1) L’aumento a 4 milioni di euro del valore massimo del finanziamento concedibile a ciascuna impresa;
2) L’erogazione del contributo in un’unica soluzione a fronte di finanziamenti di importo non superiore a 100.000,00 euro.

NUOVA SABATINI “POTENZIATA” PER LA RICAPITALIZZAZIONE (art. 21)

Il Decreto crescita prevede che a fronte dell’impegno dei soci a sottoscrivere un aumento di capitale sociale dell’impresa, da versare in più quote,vengano adottate le seguenti aliquote “maggiorate” per la Nuova Sabatini:
a) 5 percento, per le micro e piccole imprese; 
b) 3,575 percento, per le medie imprese.

AGEVOLAZIONI RICERCA E SVILUPPO ECONOMIA CIRCOLARE (art. 26)

Il Decreto Crescita introduce un bando a Sportello che prevede un agevolazione del 20% a fondo perduto e del 50% come finanziamento a tasso agevolato per progetti di ricerca e sviluppo finalizzati ad un uso più efficiente e sostenibile delle risorse.
Beneficiari: Imprese ed i Centri di ricerca 
I progetti potranno essere presentati anche congiuntamente fino ad un massimo di tre soggetti co-proponenti. 
In tali casi i progetti congiunti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali, a titolo esemplificativo, il consorzio e l’accordo di partenariato. 
Le spese e costi ammissibili non dovranno essere inferiori a euro 500.000,00 e non superiori a euro 2.000.000,00 e la durata non dovrà essere inferiore a 12 mesi o superiore a 36 mesi.
Le attività di ricerca e sviluppo dovranno essere strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla riconversione produttiva delle attività economiche attraverso la realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali (KETs), relative a: 
1) innovazioni di prodotto e di processo;
2) progettazione e sperimentazione prototipale di modelli tecnologici integrati; 
3) sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua; 
4) strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo; 
5) sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati;

MODIFICHE A “NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO” (art. 29)

Ampliato il limite temporale relativo alla costituzione dell’impresa e portato a “imprese che siano costituite da non più di 60 mesi alla data di presentazione”
Aumento della percentuale di copertura delle spese ammissibili, innalzandola al 90% del totale, per le imprese che siano costituite da almeno 36 mesi e da non più di 60 mesi.
La durata del mutuo agevolato viene inoltre aumentata da 8 anni a 10 anni
Aumentato l’importo massimo delle spese ammissibili, innalzato a 3 milioni di euro per le imprese costituite da almeno 36 mesi e da non oltre 60 mesi. Introdotta la possibilità di cumulo delle agevolazioni in esame con altre misure di aiuto.
Per le imprese costituite da non più di 36 mesi, sia prevista l’offerta di servizi di tutoraggio e computo, come spese ammissibili, anche della copertura dei costi iniziali di gestione, per una percentuale comunque non superiore al 20% del totale delle spese ammissibili.

MODIFICHE A “SMART & START” (art. 29)

Viene prevista una generale semplificazione.

DIGITAL TRANSFORMATION (art. 29)

Il Decreto Crescita prevede l’introduzione di un’agevolazione  subordinata alla realizzazione di un progetto strutturato di trasformazione
tecnologica e digitale che verte sull’implementazione, nei processi aziendali, delle tecnologie abilitanti individuate nel Piano Impresa 4.0 (advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecuruty, big data e analytics).
Le agevolazioni finanziarie sono rivolete alle PMI e concesse nella misura massima del 50 per cento dei costi ammissibili su una spesa, sostenuta per la realizzazione del suddetto progetto, di un importo almeno pari a euro 200.000,00.
L’intervento prevede la concessione di agevolazioni nella forma del contributo in conto impianti e del finanziamento agevolato. Il mix tra le due forme agevolative sarà definito nelle successive disposizioni attuative.

VOUCHER 3I – INVESTIRE IN INNOVAZIONE

Alle start-up innovative è concesso il Voucher 3I – Investire In Innovazione, al fine di supportare la valorizzazione del processo di innovazione delle predette imprese, nel periodo 2019-2021.
Il voucher 3I può essere utilizzato per l’acquisizione di servizi di consulenza relativi alla verifica della brevettabilità dell’invenzione e all’effettuazione delle ricerche di anteriorità preventive, alla stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, all’estensione all’estero della domanda nazionale

BREVETTI+ MARCHI+ DISEGNI+ DIVENTANO ANNUALI

Al fine di stabilizzare il sostegno alle piccole e medie imprese per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale, il Ministero dello sviluppo economico provvede annualmente all’apertura dei bandi relativi alle misure già operanti denominate brevetti+, marchi+ e disegni+.

CREDITO D’IMPOSTA PER LE PMI CHE PARTECIPANO A FIERE INTERNAZIONALI (art. 49)

Al fine di migliorare il livello e la qualità di internazionalizzazione delle PMI italiane e’ riconosciuto, per il periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore del decreto, un credito d’imposta nella misura del 30% delle spese sostenute fino ad un massimo di 60.000 euro. Il credito d’imposta è riconosciuto per le spese di partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali di settore che si svolgono all’estero, relativamente alle spese per l’affitto degli spazi espositivi; per l’allestimento dei medesimi spazi; per le attività pubblicitarie, di promozione e di comunicazione, connesse alla partecipazione.

 

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